Giorgio Alemanni: quando il triathlon non ha età

Giorgio Alemanni: quando il triathlon non ha età

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A 71 anni Giorgio Alemanni riesce ancora ad essere competitivo nel triathlon, come dimostra il secondo posto all’Ironman di Roth. Qual è il suo segreto?

L’attività fisica può essere considerato il vero e unico elisir di lunga vita? A guardare Giorgio Alemanni sembrerebbe proprio di sì: 71 anni di età e ancora in grado di essere competitivo nel triathlon; nello scorso luglio ha centrato il secondo posto di categoria nell’Ironman di Roth. Il suo segreto? È lui stesso a rivelarlo: mantenere sotto controllo l’usura delle aree più delicate del suo fisico da record, se non altro perché era presente al primo triathlon che venne disputato in Italia, al Lido di Ostia nel 1984

Un’avventura lunga 33 anni e che è destinata a continuare, almeno a giudicare dalla competitività di Alemanni, ancora in lotta per le posizioni di vertice nella sua categoria. All’alba del 2017, Giorgio può affermare a pieno titolo che il triathlon ha riempito la sua vita, “cambiandola in meglio”, come tiene a sottolineare; lo si può definire un pioniere, perché prima di quella gara del settembre ’84 il triathlon in Italia non esisteva e anche i primi partecipanti non avevano mai avuto un contatto diretto con questa disciplina, apprezzata fino ad allora solo su riviste specializzate e libri.

Un atleta con un fisico quanto mai portato per nuoto, bici e corsa: nell’arco della sua carriera ha provato a dedicarsi esclusivamente al running, testandosi sulla maratona con risultati non esaltanti. È stato sorprendente invece scoprire che il suo primato sui 42,195 chilometri, 3 ore e 40, è di appena un minuto inferiore alla maratona disputata come terza prova dell’Ironman di Roth del 1991, quindi dopo aver disputato le frazioni di nuoto e bici. Un risultato incredibile!

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Il segreto per poter correre con profitto anche in età “adulta” è la prevenzione, ovvero prestare attenzione alle zone del corpo che vengono maggiormente sollecitate nella pratica sportiva e quindi possono soffrire di maggiore usura, vale a dire legamenti, tendini e articolazioni. Ciò che serve è un’attenzione certosina nella preparazione fisica e il supporto di adeguati integratori; al resto pensano la mente, la determinazione e la voglia di fare: ecco perché Alemanni ha dichiarato di voler ritentare l’Ironman di Roth in un futuro… molto prossimo.

Il team di RunningMania

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