Guye Adola: la rivelazione della maratona di Berlino

Guye Adola: la rivelazione della maratona di Berlino

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Fonte immagine: https://www.foxsports.it/2017/09/25/atletica-maratona-berlino-kipchoge-vince-seconda-volta/

Kipchoge ha conquistato la maratona di Berlino, ma l’uomo del giorno è stato Guye Adola in grado, da debuttante, di lottare per il successo sino alla fine

Ci si aspettava una sfida epocale fra Eliud Kipchoge, Kenenisa Bekele e Wilson Kipsang per la vittoria nella maratona di Berlino – magari corredata dal record del mondo – e invece è saltato fuori il protagonista che non ti aspetti capace di rendere avvincente una gara che aveva perso pathos con l’uscita di scena di due dei tre attesi primattori. Bekele già a metà a gara si è ritrovato tagliato fuori dalla lotta per il successo, incapace di reggere il ritmo (fino a quel momento da primato) dei battistrada.

Al 30esimo chilometro si è fermato all’improvviso Kipsang, in preda alla nausea, spianando la strada ad un facile trionfo di Kipchoge; questo, almeno, è ciò che si credeva, poiché insieme al keniano è rimasto un etiope semi-sconosciuto, Guye Adola. Sorprendente la sua capacità di tenere il ritmo di Kipchoge che fino al 30esimo chilometro viaggiava ad un’andatura da record del mondo. E quando il keniano è andato leggermente in flessione, Adola ha addirittura tentato di staccarlo.

Una performance ancora più sorprendente se si tiene conto del fatto che l’etiope, 26 anni, era al suo debutto sulla distanza regina e dunque non aveva piena coscienza di come avrebbe reagito il suo fisico affrontando per la prima volta i 42 chilometri. La risposta è stata chiara: Adola sembra nato per questa distanza e non gli manca il coraggio di osare, poiché tentare di staccare il super-favorito invece che limitarsi a restare insieme a lui denota forte personalità.

A giocargli contro è stata forse proprio la mancanza di esperienza, poiché ha pagato quello sforzo negli ultimi due chilometri, quando Kipchoge si è rifatto sotto e ha allungato andando a vincere. Adola è stato comunque abile anche nella gestione del finale, pagando solamente 14” all’arrivo al vincitore e facendo segnare un record: mai un debuttante era andato così forte alla sua prima maratona. Siamo di fronte ad un potenziale fenomeno, che nei prossimi anni potrà regalare spettacolo nelle maratone di tutto il mondo e c’è già grande attesa fra gli appassionati per rivederlo in gara quanto prima, consci del fatto che si tratta di un predestinato capace di spostare un po’ più in avanti i limiti umani nella maratona.

Il team di RunningMania

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