Il running è alla base di tutte le attività sportive

Il running è alla base di tutte le attività sportive

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Chi pratica sport, sia a livello agonistico che a livello amatoriale, sa bene che la corsa rappresenta in un certo senso la base e il punto di partenza di molte altre discipline. Il running viene definito il crocevia di molte altre attività perché potenziare le proprie abilità nel correre, aumentando resistenza, velocità e potenza dello scatto, sono tutte caratteristiche che tornano utili anche in altre occasioni; non a caso, chi pratica uno sport di squadra o un’attività tecnica per la quale è necessaria una preparazione adeguata, dedica sempre una parte degli allenamenti proprio alla corsa.

Correre è anche il miglior modo di mantenersi allenati e in forma per chi dismette altri sport: si tratta infatti di un’attività che è molto facile da gestire, sia dal punto di vista dei tempi, sia dal punto di vista della location, dal momento che si può correre ovunque, all’aperto o al chiuso, e non c’è bisogno di attrezzi specifici. La corsa si rivela quasi sempre anche l’attività ideale da cui cominciare a fare sport; i miglioramenti, soprattutto quelli iniziali, possono avvenire in maniera piuttosto rapida, costituendo così uno stimolo e un notevole incoraggiamento che porta ad impegnarsi di più sino a raggiungere traguardi non impossibili come i 10mila metri o le maratone.

L’impegno costante e continuo dei runner viene premiato da miglioramenti consistenti e misurabili, cosicché – a differenza di quanto accade in altre attività sportive – è più facile per loro seguire un piano di allenamento sistematico e continuativo, ben programmato anche grazie ai consigli di runner più esperti o preparatori atletici. Se praticato in maniera continuativa, il running richiede basi precise e indispensabili che possono essere sviluppate soltanto nel lungo periodo, attraverso allenamenti costanti e mai affrettati, e che risultano estremamente utili anche per qualsiasi altro sport si vada a praticare in futuro. Tra le basi fondamentali, senza dubbio in primis c’è una valida condizione muscolare.

La muscolatura più coinvolta nell’attività di running, dunque quella che dev’essere maggiormente efficiente, è quella della schiena lombare, dei glutei, della coscia e del polpaccio. Non va dimenticata nemmeno la mobilità articolare, fondamentale sia per le prestazioni che per la plasticità dei movimenti, che devono avvenire senza sforzo, in maniera quasi naturale. Sempre per quanto riguarda il running, inoltre, si sentono spesso gli esperti parlare della necessità di possedere un’equilibrata biomeccanica del gesto: questa riguarda in particolar modo i piedi, per i quali un dimorfismo all’apparenza da nulla, che nei movimenti quotidiani nemmeno viene notato, può rivelarsi un ostacolo non da poco per chi corre.

Per finire, l’approccio al running e la sua pratica costante richiedono allenamenti sistematici, ancor meglio se disciplinati in maniera rigida e regolare mediante apposite tabelle e piani d’allenamento. Occorre dunque un’organizzazione a monte che prevede innanzi tutto volontà, perseveranza e sistematicità: senza queste caratteristiche di base, difficilmente un runner andrà lontano, anche se dal punto di vista fisico dispone magari di tutte le qualità organiche fondamentali per avere successo nel running, una disciplina sportiva che, a dispetto della sua diffusione, non è certo per tutti.

Il team di RunningMania

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