Kipchoge vince a Berlino, ma resta lontano dal record. Stupisce Adola

Kipchoge vince a Berlino, ma resta lontano dal record. Stupisce Adola

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Fonte immagine: http://uk.reuters.com/article/uk-athletics-berlin/athletics-kipchoge-misses-record-in-rainy-berlin-triumph-idUKKCN1BZ0AD

Era il grande favorito della vigilia e non ha tradito le attese: Eliud Kipchoge ha vinto la maratona di Berlino, senza però centrare il record del mondo

Chi si attendeva di vedere il nuovo record del mondo nella maratona di Berlino sarà rimasto deluso, ma la prova di Eliud Kipchoge è stata comunque di alto livello. L’atleta keniano si è confermato, come nei pronostici della vigilia, il più forte sulla distanza regina e fino al 30esimo chilometro il suo ritmo era da primato, poi una lieve flessione negli ultimi dieci chilometri lo ha portato a concludere la prova in 2h03’32”, a più di mezzo minuto dal record di Kimetto.

Ha deluso in parte le aspettative degli appassionati la “trama” della corsa: ci si attendeva grande battaglia fra i tre super-atleti al via – Kipchoge, Kenenisa Bekele e Wilson Kipsang – che facevano della starting list della maratona di Berlino una delle più prestigiose di sempre. La sfida, invece, non ha avuto luogo: Bekele, vincitore lo scorso anno a pochi secondi dal record del mondo, ha mollato la testa già a metà gara, con un rallentamento che l’ha poi portato al ritiro.

Kipsang è invece rimasto davanti fino al 30esimo chilometro, quando è stato colpito da nausea improvvisa che l’ha obbligato prima a fermarsi e poi ad abbandonare la corsa. Ad incidere sulla gara sono state anche le condizioni meteo: temperatura bassa, pioggia per buoni tratti di gara e soprattutto un’umidità che ha toccato il 90%, rendendo complicate le cose agli atleti. Kipchoge si è ritrovato quindi senza i rivali annunciati ma con un avversario a sorpresa, l’etiope Guye Adola, addirittura esordiente nella maratona!

Per il keniano si spiana la strada della vittoria, anche perché il suo ritmo sembra quello di chi vuole tenersi energie buone per il finale. Al 37esimo chilometro però perde qualche metro da Adola: per ricucire impiega più tempo del previsto, circa 2 chilometri, ma una volta ripreso il comando allunga nel finale andando a vincere con poco più di 10” di vantaggio sull’avversario. Decisamente più attardati tutti gli altri: Mosinet Geremew, etiope, conclude terzo in 2h06’11”, quarto Felix Kandie, keniano, in 2h06’13”. E così i riflettori si spostano su Guye Adola: 26 anni, all’esordio assoluto nella distanza regina, chiude in 2h03’46”, tempo record per un esordiente su tale distanza. È nata una stella?

Il team di RunningMania

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