Le accelerazioni improvvise nelle gare di corsa

Le accelerazioni improvvise nelle gare di corsa

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Nelle competizioni di running le accelerazioni improvvise permettono di vincere o di migliorare di molto il proprio piazzamento.

Devono però essere effettuate come parte della strategia di gara, nel modo giusto, al momento più opportuno. Ed Eyestone, runner di fondo, vincitore di ben due maratone alle Olimpiadi, campione mondiale di corsa campestre e laureato in Scienze Motorie, spiega come attuare in gara un efficace attacco agli avversari.

Generalmente nelle gare in cui viene stabilito un record mondiale si assiste a dei ritmi di corsa regolari. Il campione mantiene elevata e costante la propria velocità fornendo le migliori prestazioni. Tuttavia non sempre questa si rivela essere la strategia più produttiva ai fini della vittoria. Occorre quindi valutare attentamente ogni competizione. A volte le maggiori probabilità di vittoria dipendono da determinate performance cronometriche. In altre gare la strategia più efficace è sprintare all’improvviso distaccando gli altri atleti ed ottenendo un apprezzabile vantaggio.

Le competizioni di running su strada e quelle di corsa campestre possono richiedere spesso di scattare velocemente in certi punti del percorso. Tra le situazioni più frequenti che necessitano di un attacco agli avversari abbiamo il momento appena precedente al restringimento del tracciato nei piccoli sentieri della corsa campestre o nei vicoli dei paesi. Perdere queste occasioni significa dover rallentare e restare intrappolati nel gruppo invece di guadagnare terreno. 

Eyestone rivela che un altro dei momenti più opportuni per accelerare il ritmo è in curva. La maggior parte degli atleti preferisce rallentare leggermente per non perdere l’equilibrio. Il consiglio del campione è invece quello di aumentare la propria velocità per distanziare gli avversari. Fare attenzione all’appoggio del piede, tenere il braccio interno vicino al busto e quello esterno distanziato servirà a compensare il rallentamento causato dalla forza centrifuga.

In presenza di una salita bisogna subito accelerare benché sia molto faticoso. È bene comunque non sprecare tutte le energie ma lasciarne una parte per affrontare in velocità l’ultimo terzo del tratto. Distribuendo adeguatamente lo sprint si avrà una notevole spinta nella successiva discesa mentre gli altri atleti saranno a corto di fiato ed indietro.

In competizione i runner di alto livello utilizzano la strategia di effettuare uno sprint di un centinaio di metri nel momento in cui si sentono affaticati. Il successo di questa tecnica è dovuto al fatto che il regolare ritmo precedente aveva stancato le fibre muscolari lente mentre l’accelerazione attiva le fibre veloci relativamente fresche.

Ed Eyestone spiega un’altra efficace strategia per attaccare gli avversari e staccarli in modo che non rappresentino più un pericolo. Nel momento in cui il runner effettua un allungo a metà competizione, gli altri atleti non possono sapere quanta energia egli abbia ancora a disposizione. Nel dubbio, gli avversari possono essere portati a lasciarlo correre avanti. Una volta che ci sarà abbastanza distanza dal gruppo, il runner tornerà ad un ritmo regolare. Per evitare di essere inseguiti occorre attendere di giungere abbastanza vicini alla fine e tenere la velocità fino al traguardo.

Il team di RunningMania

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