Maratona: cresce il numero degli atleti giovani al vertice

Maratona: cresce il numero degli atleti giovani al vertice

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Il 2016 ha visto molti giovani nelle prime posizioni di classifica delle varie maratone: una nuova tendenza che si sta affermando con sempre più forza

La maratona non è più roba da “vecchi”: agli osservatori più attenti non sarà sfuggito che i vertici delle classifiche delle diverse maratone più importanti, in ambito maschile, sono sempre più spesso occupati da atleti giovani, segno tangibile di una nuova “filosofia” in atto. I fondisti più promettenti puntano subito a specializzarsi sulla distanzaregina” del podismo, saltando la gavetta del mezzofondo che in passato era un passaggio obbligato. 

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I giovani non si approcciano più con timore ai classici 42,195 chilometri e gli allenatori sembrano avere meno remore nel lanciare fin da subito gli atleti più validi nella distanza più impegnativa. Lo svecchiamento è visibile anche a livello statistico: dei dieci migliori tempi conseguiti dal 2008 ad oggi, ben nove sono stati ottenuti nell’arco degli ultimi quattro anni. L’interpretazione di questo dato evidenzia come i nuovi arrivati abbiano alzato il livello della sfida, incrementando la competizione e di conseguenza portando ad un abbassamento dei tempi.

Se da un lato lo svecchiamento della maratona è un segnale positivo, dall’altro è negativo poiché ha diminuito l’interesse verso il mezzofondo, che non rappresenta più la fase preparatoria ai 42 chilometri. Il numero di atleti che praticano i 10 mila metri è calato e questa distanza è stata rimossa dai grandi meeting internazionali poiché di scarso appeal a livello televisivo. Tutto il contrario di quanto avviene in ambito femminile, dove la gara dei 10 mila metri è risultata una delle più spettacolari durante le Olimpiadi (con tanto di record del mondo – che durava dagli anni Novanta – battuto dalla campionessa olimpica Almaz Ayana).

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L’età media dei debuttanti nella maratona si è abbassata notevolmente: basti pensare che fra i dieci migliori esordi il più “vecchio” è Dennis Kipruto Kimetto che debuttò a 28 anni, per poi conquistare il record del mondo – tuttora imbattuto – a 30 anni. Il più giovane invece, Tsegaye Mekonne, ha esordito ad appena 18 anni. L’unico over 30 nella top ten dei debutti è stato Kenenisa Bekele, rappresentante della vecchia scuola dato che si è dedicato alla maratona solo dopo aver vinto tutto su pista, stabilendo i primati mondiali nei 5 mila e nei 10 mila metri. Infine, nello scorso novembre Ghebreslassie è stato l’atleta più giovane a vincere la maratona di New York: largo agli “sbarbatelli”, dunque!

Il team di RunningMania

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