Maratona di New York: vince il baby Ghebreselassie

Maratona di New York: vince il baby Ghebreselassie

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Fonte immagine: http://viralautobots.biz/sportfans/20-year-old-becomes-youngest-male-winner-of-nyc-marathon/

Primato storico alla NYC Marathon: vince Ghirmay Ghebreselassie, il più giovane di sempre con i suoi 20 anni. Fra le donne conquista il successo Mary Keitany

La 40esima edizione della Maratona di New York si conclude con un primato storico in ambito maschile: la vittoria del più giovane atleta di sempre, l’eritreo Ghirmay Ghebreselassie, che ad appena 20 anni ha conquistato una delle gare più prestigiose al mondo. Non è meno storico il risultato nella corsa femminile: per la terza volta consecutiva, infatti, Mary Keitany taglia per prima il traguardo, impresa che non riusciva ad una donna dagli anni Ottanta (quando Grete Waitz vinse a New York per cinque anni di fila).

Di grande spessore il tempo fatto segnare all’arrivo da Ghebreselassie, che ha fermato il cronometro su 2h07’51”, risultando il vincitore più veloce degli ultimi cinque anni. A decidere la corsa è stata l’accelerazione dell’eritreo al 31esimo chilometro, grazie alla quale si è liberato dei rivali che erano rimasti con lui fino a quel momento, l’etiope Lelisa Desisa – giunto terzo l’anno scorso – che sarà poi costretto a fermarsi, e il keniano Lucas Rotich.

Alle spalle del baby vincitore si è piazzato proprio Rotich con un tempo di 1 minuto superiore a quello di Ghebreselassie, mentre il terzo posto è stato conquistato dall’americano Abdi Abdirahman (il cui nome tradisce le origini somale) che con quasi il doppio degli anni del trionfatore ottiene un risultato sorprendente. Non ha lasciato tracce in gara, invece, il vincitore dell’anno scorso Stanley Biwott, subito staccatosi e poi ritirato.

Notevole, fra le donne, la prova di Mary Keitany il cui tempo di 2h24’26” è stato di appena un secondo più lento rispetto alla prestazione dello scorso anno. La keniana ha preso subito il comando della gara, selezionando un terzetto dopo appena 15 chilometri, per poi restare da sola poco oltre metà gara. Un assolo formidabile che la conferma come atleta di riferimento sulla distanza dei 42 chilometri. Alle sue spalle il vuoto: la seconda, l’esordiente Sally Kipyego anch’essa keniana, chiude con un ritardo superiore ai 3 minuti e mezzo, il più ampio dal 1984 ad oggi. Terza un’altra esordiente, l’americana Molly Huddle.

Il team di RunningMania

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