Maratona di Venezia: i fuggitivi sbagliano strada, vince un italiano!

Maratona di Venezia: i fuggitivi sbagliano strada, vince un italiano!

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Fonte immagine: http://www.tuttosport.com/news/altri-sport/running/2017/10/23-32814826/32_huawei_venicemarathon_vince_eyob_faniel/

Ha del clamoroso ciò che è successo alla maratona di Venezia: i corridori in testa alla gara sbagliano strada e la vittoria va all’atleta di casa Eyob Faniel

Non è la prima volta che capita – e molto probabilmente non sarà nemmeno l’ultima, a dispetto della tecnologia e degli “aiuti” sempre più evoluti per gli atleti – ma desta sempre un certo scalpore vedere atleti perdere una gara per aver sbagliato strada. È ciò che è accaduto intorno al 30esimo chilometro ai 6 battistrada – tutti i favoriti: Dawud, Kipkemei, Metto, Mutai e Chumba – che si trovavano in testa alla maratona di Venezia, i quali hanno imboccato un tratto di percorso sbagliato e sono addirittura finiti in mezzo al traffico cittadino.

Una scena comica e drammatica allo stesso tempo, poiché i 6 corridori hanno perso oltre due minuti, dovendo poi tornare indietro per riprendere il percorso di gara, spianando la strada agli inseguitori. Fra questi il primo era l’azzurro Eyob Faniel, atleta di casa dato che corre per il Venicemarathon Club, al quale non è sembrato vero potersi involare verso l’arrivo e conquistare così il suo primo successo in una maratona, alla sua seconda partecipazione in assoluto ad una gara su tale distanza.

Il suo tempo finale è stato di 2h12’16”, valido anche come primato personale; il suo successo interrompe fra l’altro un digiuno più che ventennale: era infatti dal lontano 1995 che un atleta italiano non vinceva la maratona di Venezia, in quel caso ad aggiudicarsi il primo posto fu Danilo Goffi. Alle spalle di Faniel si sono classificati Mohammed Mussa, eritreo, e Tarik Bamaarouf, marocchino, decisamente più staccati; sulla linea d’arrivo sono giunti rispettivamente con il tempo di 2h15’14” e 2h16’40”.

Esclusi dal podio quindi tutti i protagonisti dell’errore che li ha portati fuori dal percorso: uno sbaglio dovuto al fatto di aver intrapreso una pista ciclabile invece di proseguire nella giusta direzione. Un errore costato carissimo e che ha impedito loro di giocarsi la vittoria, visto il buon margine di vantaggio che avevano sugli inseguitori. Alla fine, hanno concluso la maratona percorrendo diverse centinaia di metri in più dei 42,195 km standard, senza che ciò sia servito per recuperare il tempo perso.

Il team di RunningMania

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