Maratona: si può scendere sotto il muro delle 2 ore?

Maratona: si può scendere sotto il muro delle 2 ore?

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Fonte immagine: http://m.runnersworld.it/eliud-kipchoge-il-maratoneta-piu-veloce-al-mondo-breaking2-5594

L’esperimento voluto da Nike oltre due mesi fa ha acceso il dibattito fra gli appassionati: si può scendere al di sotto del muro delle 2 ore nella maratona?

Riuscire a scendere sotto il muro delle due ore nella maratona è un obiettivo alla portata dell’uomo? Intorno a questo quesito si è acceso il dibattito fra gli appassionati di running e gli addetti ai lavori del mondo della corsa, suscitando inevitabili divisioni e discussioni. Tutto è nato dall’esperimento della Nike, che ai primi di maggio ha lanciato la sua sfida al record di portata colossale, creando le condizioni migliori affinché la sfida venisse vinta (e già questo ha fatto storcere il naso a molti).

Quale valore avrebbe avuto un record realizzato in condizioni estremamente favorevoli, a partire dal percorso, dall’ora prescelta per il tentativo – che presentava il clima ideale in termini di umidità, temperatura e vento – e dal luogo (il circuito di Monza), con scarpe speciali create ad hoc, dietro una macchina che scandiva il ritmo da seguire e altri atleti a fare da “lepri”, tagliando l’aria a chi deve fare il tempo? Condizioni troppo artificiose, impossibili da replicare nelle corse “classiche” che si disputano durante l’anno.

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Ad ogni modo, Eliud Kipchoge è riuscito grazie all’ambiente ideale ricreato quasi come se si fosse in laboratorio a frantumare il record del mondo (2h02’57” realizzato a Berlino nel 2014 da Kimetto) ma non è riuscito a far crollare il muro delle due ore, anche se per poco: alla fine il suo tempo è stato di 2h00’23”. E forse, in un certo senso, è giusto che non vi sia riuscito: sarebbe stato un risultato artefatto e troppo influenzato da fattori esterni più che dall’abilità, comunque notevole, dell’uomo.

La sfida lanciata da Nike non è stata vinta solo per una flessione negli ultimi cinque chilometri di Kipchoge, che fino a quel momento stava viaggiando ad un ritmo inferiore alle 2 ore. L’esperimento ha tolto romanticismo alla corsa, ma il dibattito che ne è seguito è stato sicuramente interessante per chi corre: il muro è superabile? Ci sarà mai un uomo sulla Terra in grado di correre la maratona sotto le due ore, in condizioni normali? Voi runner che ne pensate?

Il team di RunningMania

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