Mondiali di atletica 2017: il bilancio dell’Italia è disastroso

Mondiali di atletica 2017: il bilancio dell’Italia è disastroso

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Fonte immagine: http://www.panorama.it/sport/altri-sport/mondiali-atletica-flop-italia-perche-deluso/

L’azzurro visto a Londra è molto sbiadito: una sola medaglia per l’Italia ai mondiali di atletica, il bilancio è disastroso ma c’è chi riesce a sorridere

Una medaglia è sempre meglio di zero: difficile contestare il valore aritmetico di questa affermazione e da tale punto di vista i mondiali di atletica di Londra 2017 sono stati senza dubbio migliori per l’Italia rispetto a quelli di Pechino 2015. In Cina non arrivò neppure una medaglia – e l’atletica leggera azzurra è rimasta a secco pure ai Giochi di Rio – mentre dalla capitale britannica siamo tornati a casa con il bronzo di Antonella Palmisano, conquistato in extremis nella 20 chilometri di marcia nell’ultimo giorno di gare.

È anche vero che quella medaglia avrebbe potuto essere di un metallo più pregiato, ma ora come ora pure il bronzo ha il sapore di una grande conquista vista la penuria di medaglie a cui ci siamo abituati nelle recenti manifestazioni internazionali. L’ultimo oro risale addirittura al 2003, quando Giuseppe Gibilisco vinse la gara di salto con l’asta, dopodiché solo argenti e bronzi. Ma a preoccupare di più è lo stallo del nostro movimento: da diversi anni ci siamo adagiati e non riusciamo più a risalire posizioni nei vari medaglieri.

Fonte immagine: http://www.lastampa.it/2017/08/13/sport/atletica/finisce-il-digiuno-dellitalia-ai-mondiali-di-atletica-palmisano-bronzo-nella-km-di-marcia-oUDZ63hLrsqdPRBwZ0OcBN/pagina.html

Il bilancio di quest’anno parla di una medaglia e appena due atleti in finale, quindi rapportato alle possibilità il bottino conclusivo può essere considerato addirittura positivo, per certi versi. Il discorso cambia se si pensa a cosa era l’Italia in passato: anche senza scomodare l’edizione d’oro dei mondiali del ’95 a Goteborg – Italia terza nel medagliere con 2 ori e 6 medaglie complessive – sino alla fine degli anni Novanta gli atleti azzurri in grado di lottare per le medaglie erano in numero decisamente superiore rispetto a quanto vediamo oggi.

Solo Antonella Palmisano ha tenuto fede al pronostico: gli altri candidati ad una medaglia hanno toppato, per Gianmarco Tamberi si parlava addirittura di caccia all’oro e ha fallito la qualificazione alla finale, e pure Alessia Trost è rimasta fuori dal lotto dalle migliori, in evidente crisi tecnica. Sono ormai quasi 15 anni che stazioniamo ben oltre la 20esima posizione nel medagliere finale e Londra 2017 non ha fatto eccezione: 38esimi su 43 nazioni complessive. Urge una presa di coscienza da parte della federazione e la riorganizzazione di un movimento che, a parte alcune giovani promesse, sembra incapace di risollevarsi e non può certo accontentarsi di evitare lo zero alla voce medaglie.

Il team di RunningMania

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