Mondiali di atletica 2017: stupore nella finale dei 200 metri, vince il turco Guliyev

Mondiali di atletica 2017: stupore nella finale dei 200 metri, vince il turco Guliyev

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Fonte immagine: http://www.europe1.fr/sport/mondiaux-dathletisme-le-turc-guliyev-champion-du-monde-du-200-m-3408635Fonte immagine: http://www.europe1.fr/sport/mondiaux-dathletisme-le-turc-guliyev-champion-du-monde-du-200-m-3408635

Epilogo a sorpresa nella finale dei 200 metri: a vincere è stato il turco Guliyev, che ha battuto il grande favorito Van Niekerk in una delle finali più lente

I colpi di scena sembrano essere il tratto distintivo di questi mondiali di atletica leggera in salsa londinese: ieri forse si è assistito alla sorpresa più grande di tutte nella finale dei 200 metri, vinta in maniera del tutto inattesa dal turco Ramil Guliyev. Un atleta europeo non conquistava l’oro iridato su questa distanza addirittura dal 2001, quando fu il greco Kenteris a vincere la gara in quel di Edmonton, in Canada. È stata inoltre una delle finali meno veloci, senz’altro la più lenta delle ultime edizioni caratterizzate dal Lampo Bolt.

L’assenza del velocista giamaicano – che, col senno di poi, avrebbe potuto vincere l’oro anche se non al top della condizione – ha creato un vuoto che sembra aver mandato in tilt i favoriti a vantaggio degli outsider. Tutti guardavano a Van Niekerk, candidato al successo alla vigilia, ma il sudafricano si è dovuto inchinare a Guliyev e ha chiuso con una medaglia d’argento dal sapore amaro. Il turco, di origini azere, ha terminato la gara col tempo di 20”09, Van Niekerk si è fermato a 20”11 e lo stesso tempo ha fatto segnare il terzo classificato, Jereem Richards di Trinidad e Tobago, bronzo per un solo millesimo.

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Fa impressione, a leggerlo dopo la gara, il tweet pubblicato da Michael Johnson – leggenda dell’atletica e a lungo primatista mondiale nei 200 e nei 400 – il quale prima del via metteva in guardia: “Mentre l’attenzione di tutti per la finale di stasera è sui grandi nomi, tenete d’occhio questi due: Ramil Guliyev e Jereem Richards”. Beh, complimenti Michael: pronostico azzeccato! Resta lui l’unico atleta ad aver conquistato l’oro nei 200 e nei 400 nella stessa edizione del mondiale, Van Niekerk ha mancato l’impresa per 2 centesimi. Scomparso dai radar Makwala, l’altro grande favorito, che ha concluso al sesto posto in 20”44.

Senza la Giamaica, assente dalla finale dopo quattro edizioni di dominio targato Bolt, fanno una magra figura anche gli Stati Uniti, che devono accontentarsi del quinto posto. Parentesi conclusiva dedicata all’Italia: nella serata di ieri è sfumata una delle possibilità di medaglia: Alessia Trost, in crisi tecnica, non è riuscita a raggiungere la finale del salto in alto e ha salutato fra le lacrime. Stasera in programma la finale dei 200 metri femminili, senza atlete giamaicane: la crisi si fa sempre più nera.

Il team di RunningMania

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