Mondiali di Londra 2017: 5000 metri, scacco matto al re Farah

Mondiali di Londra 2017: 5000 metri, scacco matto al re Farah

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Dopo sei anni, Mo Farah viene battuto sulla distanza di 5000 metri, caduto vittima della strategia degli etiopi: deve accontentarsi della medaglia d’argento

Scacco matto al re: in tanti devono averlo pensato al termine della gara dei 5000 metri, dove il grandissimo favorito Mo Farah è giunto “solamentesecondo, per la prima volta dopo sei anni battuto su questa distanza da un avversario. Ma più che la condizione degli altri ha potuto la strategia di gara degli etiopi, che all’ultimo giro si sono portati in forze davanti: Farah era quasi stupito di vedersi circondato dai rivali nel finale.

A quel punto i tre etiopi Edris, Kejelcha e Barega hanno forzato il ritmo costringendo Farah ad inseguire negli ultimi 150 metri, sgranando il gruppo: in testa resisteva con loro solamente l’americano Chelimo. I 100 metri finali di gara sono stati entusiasmanti, con Muktar Edris che ha lanciato lo sprint e la sua azione è sembrata da subito irresistibile. Barega si è staccato dal gruppetto al comando mentre Farah provava a reagire ad una situazione di difficoltà.

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Nonostante il grande sforzo profuso, ha potuto solamente agguantare all’ultimo il secondo posto che gli vale un argento, medaglia veramente a due facce per lui: un argento mondiale è comunque un risultato di prestigio, allo stesso tempo però è grande l’amarezza per non esser riuscito a centrare l’ennesima doppietta d’oro fra 10 mila e 5 mila. E la sua delusione è forse ancora maggiore perché questa era la sua ultima gara su pista, visto che d’ora in avanti darà l’assalto alla maratona, un progetto ambizioso e senz’altro da seguire.

Campione del mondo dei 5 mila si è quindi laureato Muktar Edris con il tempo di 13’32”79, davanti a Farah con 13’33”22 e allo statunitense Chelimo, bronzo e giunto sul traguardo in 13’33”30, ad un soffio quindi da Farah. Quarto e quinto gli altri due etiopi autori dell’azione decisiva della gara, Yomif Kejelcha all’arrivo in 13’33”51 e Selemon Barega, per lui crono di 13’35”34. La serie di Farah si interrompe quindi con 10 medaglie d’oro di seguito fra 5 e 10 mila metri: si può davvero affermare che a Londra sono caduti gli dei dell’atletica leggera, prima Farah e poi Bolt.

Il team di RunningMania

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