Mondiali di Londra 2017: nei 100 metri donne vittoria dell’americana Bowie

Mondiali di Londra 2017: nei 100 metri donne vittoria dell’americana Bowie

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Fonte immagine: http://www.bbc.com/sport/athletics/40845786

La velocità non parla più giamaicano: dopo la sconfitta di Bolt, pure nei 100 metri donne l’oro va agli Stati Uniti grazie a Tori Bowie. Solo 5° la Thompson

Il dominio giamaicano nello sprint è definitivamente tramontato? La risposta sembra essere affermativa dopo la gare di velocità ai mondiali di Londra 2017: Bolt si è dovuto chinare a Gatlin e Coleman nei 100 metri maschili, la sua connazionale Thompson, data come favorita assoluta, ha concluso addirittura al quinto posto la finale dei 100 metri femminili, un risultato decisamente deludente.

A conquistare la medaglia d’oro è stata l’americana Tori Bowie, consegnando così la doppietta della velocità agli Stati Uniti; il tempo della vincitrice è stato di 10”85 e le ha permesso di superare al fotofinish l’ivoriana Maria José Ta Lou, in testa per quasi tutta la gara e beffata proprio negli ultimi centimetri di corsa. Un solo centesimo di differenza fra le due, visto che la Ta Lou ha tagliato il traguardo in 10”86. Più lontane tutte le altre, a partire dall’olandese Dafne Schipper che porta a casa la medaglia di bronzo con il tempo di 10”96.

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Campionessa olimpica a Rio e grande favorita, Elaine Thompson non è invece mai stata in gara, dando quasi l’impressione di arrendersi ad un certo punto per via di una condizione fisica non ottimale. Il suo crono è stato di 10”98, nettamente più lento del 10”84 che aveva fatto segnare nella semifinale. E così dopo anni di dominio, il bottino di medaglie della Giamaica in questi mondiali sarà assai più magro rispetto al passato, in attesa delle staffette dalle quali si spera possa arrivare almeno un parziale riscatto.

La nuova campionessa del mondo è dunque Tori Bowie, atleta che già da un paio d’anni si esprime ad alti livelli: è stata infatti medaglia di bronzo ai mondiali di Pechino del 2015 e medaglia d’argento a Rio lo scorso anno. Senza Shelly-Ann Frase-Pryce, alle prese con la gravidanza, e con Elaine Thompson non al meglio, è stata lei la più forte del lotto e l’immagine del suo sprint, con annessa caduta dopo aver tagliato il traguardo, è diventata la fotografia della rinascita della velocità Usa, dopo quasi un decennio in cui sono stati i giamaicani a dettare legge.

Il team di RunningMania

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