Obiettivo Rio 2016 per la marciatrice Antonella Palmisano

Obiettivo Rio 2016 per la marciatrice Antonella Palmisano

- in RUNNING, SPORT
943
0

Antonella Palmisano è una marciatrice italiana fra le più vincenti in ambito nazionale, dato che può vantare ben 17 titoli tricolori fra assoluti e categorie giovanili. È nata il 6 agosto 1991 a Mottola, città situata in provincia di Taranto, è alta 1 metro e 66 e pesa 49 chilogrammi. Cresciuta in una famiglia di sportivi – il padre ha praticato motocross mentre la madre ha giocato a pallavolo – condivide con il fratello Michele la passione per la marcia. Il suo primo titolo lo conquista già nel 2007 a Cesenatico, dove diventa campionessa italiana nella categoria Allievi nella marcia sulla distanza di 5 chilometri.

Si ripete conquistando lo stesso titolo l’anno successivo a Rieti, aggiungendo il titolo italiano indoor – sempre nella categoria allievi – nella marcia sui 3 mila metri. Nel 2009 passa nella categoria juniores ma non smette di vincere: fa suo, infatti, il titolo italiano indoor nei 3 mila metri di marcia e conquista la gara, sempre sulla distanza di 3 chilometri, all”Incontro Internazionale“, prestigiosa competizione a livello juniores a cui presero parte quell’anno le squadre nazionali di Germania, Francia e Italia.

Ottiene inoltre la sua prima medaglia in ambito internazionale, conquistando l‘argento agli Europei juniores di Novi Sad nella marcia sulla distanza di 10 chilometri. Nel 2010 entra a far parte del Gruppo sportivo che riunisce gli atleti delle Fiamme gialle e vince nuovamente il titolo nazionale juniores indoor sulla distanza di 3 chilometri, confermandosi come una delle marciatrici più promettenti in Italia.

Il 2011 è l’anno del passaggio alla categoria promesse, dove continua ad ottenere risultati di buon livello anche se manca il successo. Si piazza infatti seconda sia nel campionato indoor (marcia 3 chilometri) sia in quello outdoor (marcia 5 chilometri) in entrambe le occasioni alle spalle di Eleonora Anna Giorgi. Agli Europei di Ostrava riservati agli under 23 conclude la gara sui 20 chilometri al secondo posto e porta a casa la medaglia d’argento. Nel 2012 però arriva una battuta d’arresto: è il suo anno più difficile, in cui non ottiene risultati di spessore né in Italia né in Europa.

Decide così di trasferirsi a Roma e cambiare allenatore, affidandosi a Patrizio Parcesepe, tecnico delle Fiamme gialle. La svolta sembra dare i frutti sperati e Antonella si riprende tornando a conquistare risultati in linea con quelli precedenti al 2012. Il 2013, inoltre, segna il suo debutto nella categoria assoluti, nella quale vince subito il titolo nazionale indoor nella marcia sulla distanza di 3 chilometri, affiancandolo al campionato nazionale promesse (sulla medesima distanza). Nella categoria promesse vince il titolo nazionale anche nella marcia 10 chilometri, confermando di essersi ripresa pienamente dopo il complicato 2012.

Ai titoli nazionali si aggiunge la medaglia di bronzo vinta agli Europei under 23 di Tampere nella marcia 20 chilometri. È un anno d’oro per la Palmisano che conquista anche la qualificazione ai Mondiali di atletica di Mosca, ma la sua prima esperienza nella manifestazione si conclude con un non esaltante 13esimo posto nella marcia sui 10 chilometri. Ottiene comunque la sua miglior prestazione personale in termini cronometrici, facendo segnare al traguardo il tempo di 1:30’50”, migliorando di 9 secondi il personale precedente fatto registrare agli Europei under 23 di Tampere.

La stella della Palmisano continua a brillare anche nel 2014, anno in cui fa doppietta di titoli assoluti su strada risultando la migliore nella marcia sui 20 chilometri disputata a Locorotondo e in quella sui 10 chilometri a Rovereto. Non è all’altezza delle aspettative, invece, la sua prova nella marcia 10 chilometri agli Europei di Zurigo: termina la gara lontana dalla zona medaglie, in settima posizione. Nel 2015 conquista un altro titolo italiano: quello nella marcia 3 chilometri indoor e si mette in luce ai Mondiali di Pechino. È l’unica azzurra a portare a termine la prova, poiché Eleonora Anna Giorgi ed Elisa Rigaudo vengono squalificate, e conclude quinta.

Un risultato di gran rilievo che porta a ben sperare in vista delle Olimpiadi di Rio 2016: dovesse confermare la crescita mostrata nelle ultime stagioni, Antonella Palmisano può ambire anche ad una medaglia. Fra le marciatrici è quella che ha fatto registrare la progressione più rapida sia in termini cronometrici che di risultati. Non a caso ha conquistato tutti i titoli nazionali assoluti – 3 mila metri indoor, 10 e 20 chilometri su strada – in soli due anni. Nessun’altra atleta ha saputo fare di meglio.

È stata inoltre la più giovane marciatrice a vincere il titolo nazionale indoor nella categoria assoluti sulla distanza di 3 mila metri, ad appena 21 anni. Condivide tale primato con Annarita Sidoti, una fra le più forti e vincenti marciatrici italiane scomparsa lo scorso anno a causa di una grave malattia. La Palmisano detiene inoltre tre record a livello nazionale, due nella categoria juniores e uno invece nella categoria allievi.

I record detenuti nella categoria juniores riguardano la marcia 20 chilometri su strada, con il tempo di 1:36’21” fatto segnare nel 2010 a Montalto di Castro, e la marcia 1 ora, nella quale ha percorso 12.240 metri. Nella categoria allievi, invece, è suo il primato nella marcia sui 10 mila metri. Nel corso della sua carriera i suoi tempi sono migliorati in maniera costante, raggiungendo negli ultimi anni una competitività che ha permesso alla Palmisano di farsi notare anche in competizioni quali Europei e Mondiali. Nella marcia sui 3 mila metri indoor ha ottenuto proprio nel 2015 il suo miglior tempo, fermando il cronometro a 12’05”68.

Il miglioramento rispetto al precedente personale è stato netto: quasi 50” più veloce della sua miglior prestazione che risaliva a due anni prima. Nella marcia 10 chilometri su strada il miglior tempo risale al 2014: 42’50” fatto registrare a Voronovo. Curiosamente, anche il primato precedente era stato ottenuto a Voronovo l’anno prima e il miglioramento in questo caso è stato sbalorditivo: la sua prestazione nel 2014 è stata più veloce di oltre due minuti in confronto a quella del 2013.

Nella marcia 20 chilometri su strada il salto di qualità nei tempi l’ha fatto nel 2013, dopo il cambio di allenatore, quando è stata in grado di migliorare il proprio personale di oltre 3 minuti e mezzo. La sua miglior prestazione è datata 2014: nella marcia 20 chilometri disputata a Taicang fu in grado di scendere sotto il muro dell’ora e 28 minuti per la prima – e finora unica – volta in carriera, fermando il cronometro a 1:27’51”. Il palmares di Antonella Palmisano è arricchito da altre medaglie al di là dei due argenti e del bronzo conquistati fra Europei under 23 ed Europei juniores.

La marciatrice azzurra, infatti, può vantare anche un oro nella Coppa del mondo di marcia categoria juniores, ottenuto nel 2010 nella marcia 10 chilometri, e un bronzo nella medesima edizione della Coppa (nella classifica a squadre), che quell’anno si disputava a Chihuahua, in Messico. La medaglia di bronzo l’ha conquistata anche nella Coppa Europa juniores del 2009, sempre nella marcia sui 10 chilometri. La medaglia più recente nel palmares della Palmisano è datata 2015: medaglia d’argento nella “IAAF World Race Walking Challenge“, disputata a Dudince.

L’azzurra ha concluso al secondo posto la prova sulla distanza di 20 chilometri, facendo registrare il suo secondo miglior tempo in assoluto. Fra categorie giovanili e assoluti, poi, mette insieme la bellezza di nove medaglie nell'”Incontro Internazionale” di marcia, e ben sei di queste sono del metallo più prezioso. Le ultime due medaglie in tale manifestazione risalgono al 2013: un argento nella classifica a squadre e un bronzo nella 20 chilometri su strada. Le sei medaglie conquistate in ambito internazionale le ha vinte in cinque differenti competizioni, ma finora è a quota zero per quanto riguarda Europei e Mondiali nella categoria assoluti. Quelle di Rio 2016 sono le prime Olimpiadi della sua carriera.

Il team di RunningMania

Commenti

commenti

You may also like

Attività fisica: una volta a settimana è sufficiente?

Un recente studio ha rivelato che dedicarsi all’attività