Olimpiadi 2016: Farah di nuovo re nei 10 mila metri

Olimpiadi 2016: Farah di nuovo re nei 10 mila metri

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Mo Farah è ancora assoluto protagonista ai Giochi Olimpici: nei 10 mila metri bissa l’oro di quattro anni fa nonostante una caduta e punta alla leggenda

Mo Farah e Usain Bolt sono le superstar dell’atletica leggera e finora non hanno deluso le aspettative di tifosi e appassionati. Lo sprinter giamaicano ha vinto in scioltezza la sua batteria, quasi senza forzare e tenendo sempre d’occhio gli avversari nelle altre corsie; stanotte sarà chiamato ad entrare nella storia: in programma semifinali e finale dei 100 metri, la gara degli uomini più veloci al mondo che Bolt ha fatto sua nelle ultime due Olimpiadi.

Nella giornata di ieri è stato il turno di Mo Farah che ha vinto la gara sui 10 mila metri come era ampiamente pronosticato, ma lo spettacolo e l’incertezza non sono mancati. L’atleta britannico si è complicato la vita da solo con una caduta, ma è stato comunque capace di rialzarsi e andare a vincere la gara, come accadde al finlandese Lars Viren alle Olimpiadi di Monaco 1972 sulla medesima distanza.

Durante la prima parte della finale Farah ha tenuto una condotta di gara attendista, restando nelle ultime posizioni del gruppo, quindi con poche falcate si è riportato davanti per poi attestarsi al centro del gruppo. E qui è accaduto il “fattaccio”: dopo un contatto con l’americano Gelen Rupp (peraltro suo amico e col quale si allena spesso), Farah finisce per terra ma è lesto a rialzarsi e a non perdere terreno. La selezione nel gruppo arriva attraverso strappi e accelerazioni da parte di diversi atleti, etiopi e keniani in primis.

All’ultimo chilometro rimangono in tre: Farah, Rupp e Tanui, e sono in due a giocarsi il successo; Tanui è il primo a lanciare lo sprint ai 300 metri dal traguardo, Farah si accoda e poi lancia la sua volata irresistibile che lo porta a vincere di nuovo l’oro sui 10 mila dopo Londra 2012 con il tempo di 27’05”17. Tanui deve accontentarsi della seconda piazza mentre Tola chiude terzo. Ora nel mirino di Farah ci sono i 5 mila metri, a caccia di un altro oro per bissare quanto fece a Londra nel 2012. Fra Mondiali, Europei e Olimpiadi, nelle due gare Farah è imbattuto dal 2012: numeri da leggenda.

Il team di RunningMania

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