Olimpiadi 2016: i fratelli Brownlee dominano la prova di triathlon

Olimpiadi 2016: i fratelli Brownlee dominano la prova di triathlon

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La gara di triathlon maschile a Rio è stata una questione tutta in famiglia, dominata dai fratelli Brownlee: Alistair ha vinto l’oro, Jonathan l’argento

Nella storia dello sport non sono rari i casi in cui due fratelli si mettono in luce nella medesima disciplina fino a raggiungerne i vertici. I fratelli Brownlee avevano già dato dimostrazione della loro forza nel triathlon a Londra 2012, quando giunsero primo e terzo (e a conquistare l’oro, anche in quel caso, fu Alistair). A Rio 2016 i due hanno completato il capolavoro monopolizzando le prime due posizioni della prova maschile di triathlon e portando a casa le medaglie più pregiate: Alistair quella d’oro e Jonathan quella d’argento.

Guardando alle Olimpiadi recenti, prima dei Brownlee solo un’altra coppia di fratelli aveva saputo conquistare la medaglia d’oro e quella d’argento nella medesima gara: si tratta degli italiani Raimondo e Pietro D’Inzeo – soprannominati “I fratelli invincibili” – nell’equitazione ai Giochi Olimpici di Roma del 1960. A distanza di 56 anni, ecco i britannici Alistair e Jonathan, nettamente più forti di tutti gli altri.

Alistair ha conquistato l’oro concludendo la prova in 1h45’01”, rallentando nel finale per aspettare il fratello e concedersi un arrivo in parata o quasi; Jonathan ha chiuso in 1h45’07” mentre la medaglia di bronzo se l’è aggiudicata Henri Schoeman, sudafricano, giunto al traguardo con un tempo di 1h45’43”, decisamente lontano dai nuovi “fratelli invincibili” del triathlon. Grande delusione, invece, per lo spagnolo Mario Mola: considerato uno dei favoriti alla vigilia e in testa al ranking mondiale del 2016, ha terminato la gara soltanto all’ottavo posto.

Alistair Brownlee ha costruito la sua vittoria con meticolosità: negli ultimi tre anni si è preparato alle condizioni climatiche di Rio con allenamenti super-tecnologici all’interno di un laboratorio di Londra e dormendo, in casa sua, dentro una tenda ad ossigeno per stimolare la produzione di globuli rossi da parte del sangue. Il migliore degli italiani in gara è stato Alessandro Fabian, giunto 14esimo. Nella giornata di sabato è in programma la prova femminile.

Il team di RunningMania

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