Speciale Olimpiadi 2016 Rio: Una maratoneta a Rio, Valeria Straneo

Speciale Olimpiadi 2016 Rio: Una maratoneta a Rio, Valeria Straneo

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Valeria Straneo è sicuramente l’atleta più conosciuta tra le maratonete italiane. Nota per i suoi successi, per il suo carattere estroverso e per quella malattia che l’hanno portata all’asportazione della milza, Valeria Straneo è una delle azzurre che vestirà i colori della nazionale italiana alle Olimpiadi di Rio 2016.
La maggiore particolarità di questa atleta è probabilmente la sua età, visto che proprio in questo 2016 la Straneo compie 40 anni, un’età abbastanza insolita per un’atleta di alto livello, anche se sempre più spesso l’età dei maratoneti (e delle maratonete) si sta spostando sopra i trenta. E un’altra particolarità è sicuramente relativa alla tarda età con cui la Straneo ha iniziato a correre visto che, proprio a causa della sferocitosi ereditaria, malattia che la costringeva a correre a livelli amatoriali anche se di buon livello, si è affacciata nel mondo agonistico solo nel 2010. Il passaggio dal mondo amatoriale a quello agonistico è avvenuto a seguito dell’operazione che ha portato all’asportazione della milza, causa principale della deformazione dei globuli rossi che si verifica nella sferocitosi.
Il ritardo con cui la Straneo ha intrapreso la carriera da professionista le ha permesso di sviluppare un percorso di vita differente a quello di molte ‘colleghe’, per cui questa maratoneta ha potuto prendere una laurea in lingue e letterature straniere e, soprattutto, creare una famiglia (ha due figli) che oggi la segue con grande passione.

Valeria Straneo ha indossato la maglia azzurra per la prima volta nel 2011 e in breve ha potuto qualificarsi per le Olimpiadi di Londra del 2012 dopo aver fatto il record italiano di maratona, con 2 ore, 23 minuti e 44 secondi. Alla sua prima esperienza olimpionica si è qualificata ottava, ma nell’arco di due anni è riuscita ad ottenere piazzamenti da podio sia ai Giochi del Mediterraneo del 2013, dove conquista l’oro nella mezza maratona, sia ai Mondiali di Mosca (sempre nel 2013), che agli Europei di Zurigo (nel 2014) dove ottiene l’argento.
Ed è proprio ai Mondiali di Mosca che Valeria Straneo concentra su di sé l’attenzione mediatica non solo per la medaglia, ma soprattutto per il gesto di incoraggiamento alla sua amica e collega Emma Quaglia, con la quale si scambia un ‘cinque’ durante il faticoso percorso della maratona.
E ancora, le telecamere sono tutte puntate su di lei quando, dopo l’arrivo, sempre ai Mondiali di Mosca, sfoggia tutta la sua gioia facendo una ruota. Si tratta di una piccola acrobazia che però, effettuata dopo una maratona, sottolinea tutta la soddisfazione di un’atleta che si è mostrata chiaramente felice e più che contenta del proprio risultato.

Così quest’atleta mingherlina, alta un metro e sessanta e con un peso forma di 44 chili, è entrata nel mondo dell’atletica agonistica macinando subito successi, titoli e medaglie. Un passaggio che ha portato anche ad uno stravolgimento della propria vita visto che per allenarsi al meglio la Straneo ha lasciato il proprio lavoro. D’altro canto, un’atleta del suo livello si allena non solo tutti i giorni, ma anche due volte al giorno. Allenamenti di fondo lungo, di fondo medio, ripetute, ma anche potenziamento e stretching sono alla base delle giornate di lavoro della Straneo che, in media, si allena 12-13 volte a settimana.
E a quanti le hanno chiesto (a suo tempo) come mai si fosse decisa così tardi a correre da atleta professionista, lei ha evidenziato come i suoi interessi, precedentemente, erano soprattutto legati allo studio, alla laurea, al lavoro e alla famiglia. Lo sport era soprattutto un hobby, che praticava con continuità variabile a seconda dei periodi e della salute (la sferocitosi, infatti, porta anemia e stanchezza, problemi incompatibili con l’attività di maratoneta). In seguito all’operazione poi, le si è presentata la possibilità di ‘fare sul serio’ e, dopo aver lasciato il lavoro, la Straneo ha accettato questa sfida.
Una sfida che l’ha portata a correre tutte le più importanti maratone del mondo, da quella di Berlino a Rotterdam, da quella di Mosca a quella di New York (corsa per ben due volte) fino, naturalmente, alle già citate maratone degli Europei e dei Mondiali. E a queste gare la Straneo ha intervallato anche gare di mezza maratona e qualche dieci chilometri, che le hanno permesso di ottenere una forma migliore per gli appuntamenti più importanti.

Ma cosa fa la Straneo oltre a correre? Come già detto, quest’atleta è laureata in Lingue e letterature straniere, per cui non ci si dovrà meravigliare di sentir dire che ama la lettura e passa il suo tempo libero e il relax sui libri. E tuttavia, da donna moderna, oltre al cartaceo legge anche i formati in e-book, senza distinzione alcuna. Inoltre, molto del suo tempo libero lo passa anche con la famiglia, in particolare con i due figli (Leonardo e Arianna).

Ma sicuramente il pensiero della Straneo negli ultimi tempi è sempre focalizzato su Rio 2016. Si tratta della sua seconda Olimpiade, avendo già partecipato al Londra 2012 con una maratona che l’ha vista arrivare all’ottavo posto. Tuttavia, se da un lato la preparazione per questo nuovo appuntamento prosegue regolarmente, bisogna specificare come questa gara sia molto piena di insidie. Durante i 42 chilometri e 195 metri che rendono così dura ed accattivante la maratona, infatti, si sono registrati spesso dei momenti di difficoltà degli atleti, anche di quelli più quotati, quasi sempre collegati alle condizioni meteo. Se il famigerato muro del 35° chilometro difficilmente crea problemi agli atleti di altissimo livello, infatti, è anche vero che spesso le condizioni di temperatura ed umidità dell’aria vanno ad incidere moltissimo sull’andamento, sulla respirazione e quindi sul risultato. Valeria Straneo a Rio troverà un clima tropicale, ma bisogna ricordare che il mese di agosto per questa nazione, presenta minime intorno ai 19°C e massime sui 25°C, che sono condizioni più che buone per poter correre senza troppi problemi una maratona che – si spera – sarà da podio.
Il team di RunningMania

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