Speciale Olimpiadi 2016: Vanderlei de Lima ultimo tedoforo

Speciale Olimpiadi 2016: Vanderlei de Lima ultimo tedoforo

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A sorpresa è stato l’ex maratoneta di Cruzeiro l’ultimo tedoforo nella cerimonia di apertura dei Giochi, sfortunato protagonista nella maratona di Atene 2004

Da giorni l’argomento sulla bocca di tutti in Brasile era il mistero dell’ultimo tedoforo: l’identità di colui che avrebbe acceso il braciere olimpico è stata svelata solo durante la cerimonia di apertura dell’edizione numero XXXI delle Olimpiadi, quando effettivamente l’ultimo tedoforo ha preso in mano la torcia. A salire i gradini che conducevano al braciere è stato – nella sorpresa generale – Vanderlei de Lima, ex maratoneta nemmeno preso in considerazione nel toto-nomi della vigilia.

Si vociferava, infatti, di Pelè – mito dello sport verdeoro eppure non molto gradito in quel ruolo dai suoi stessi connazionali, secondo i sondaggi – dell’ex tennista Gustavo Kuerten e del velista Torben Grael, pluri-medagliato alle Olimpiadi con due ori, un argento e due bronzi. A spuntarla, però, è stato Vanderlei de Lima, e la scelta è stata apprezzata sia dai brasiliani che da commentatori e opinionisti che hanno seguito la cerimonia inaugurale.

In tanti hanno visto in questa scelta una sorta di “risarcimento” per l’atleta brasiliano, sfortunato protagonista della maratona olimpica di Atene 2004. Il 29 agosto di quell’anno si disputava la corsa-simbolo dei Giochi Olimpici nella terra in cui le Olimpiadi sono nate; Vanderlei era al comando al 35esimo chilometro e si stava difendendo dalla rimonta dell’azzurro Stefano Baldini e di Mebrahtom Keflezighi. Improvvisamente fu aggredito da un individuo – il prete irlandese Cornelius Horan, che già l’anno precedente si era reso protagonista di un gesto scriteriato entrando in pista durante il Gran Premio di Formula 1 sulla pista di Silverstone – e spinto verso il bordo della strada.

De Lima riuscì a liberarsi dalla morsa dell’invasato grazie all’aiuto di uno spettatore e perse circa venti secondi. Qualche chilometro più avanti fu ripreso e staccato dagli inseguitori e dovette rinunciare a diventare il primo brasiliano nella storia a vincere la maratona olimpica. A trionfare fu l’italiano Stefano Baldini e Vanderlei concluse al terzo posto, portando a casa la medaglia di bronzo. L’oro gli sfuggì, dunque, ma divenne un eroe per il suo popolo. A distanza di 12 anni da quel giorno, ecco la soddisfazione del ruolo di ultimo tedoforo, colui incaricato di dare il via ufficiale alle Olimpiadi, davanti alla sua gente che lo ha acclamato a gran voce nello stadio di Maracanã.

Il team di RunningMania

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