Speciale Rio 2016: scopriamo chi è il marciatore Marco De Luca

Speciale Rio 2016: scopriamo chi è il marciatore Marco De Luca

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BERLIN - AUGUST 21: Marco De Luca of Italy competes in the men's 50 Kilometres Race Walk Final during day seven of the 12th IAAF World Athletics Championships held at the Brandenburg Gate on August 21, 2009 in Berlin, Germany. (Photo by Stu Forster/Getty Images) *** Local Caption *** Marco De Luca

Marco De Luca è uno degli atleti che comporrà la squadra azzurra di marcia alle prossime Olimpiadi in quel di Rio de Janeiro. Nato il 12 maggio del 1981 a Roma, De Luca è alto 189 centimetri e pesa all’incirca 72 chilogrammi; è un atleta di grande esperienza che da oltre dieci anni è presenza fissa nelle manifestazioni internazionali più importanti con la maglia dell’Italia e quella di Rio sarà la sua terza partecipazione olimpica in carriera. Vanta ben 22 presenze in nazionale e fa di costanza e regolarità i suoi punti di forza.

A livello agonistico, De Luca è stato un atleta piuttosto eclettico: ha fatto parte del vivaio della “Sai Assicura Roma” e sino all’età di 19 anni praticava con discreto successo il salto e la corsa; solo in un secondo momento si è dedicato esclusivamente alla marcia, affidandosi alla guida di Cristiana Pellino e Daniela Ricciutelli. Prima di puntare esclusivamente sull’atletica leggera, ha lavorato come modello e indossatore, partecipando a vari servizi fotografici e sfilate. È convolato a nozze con Claudia dalla quale ha avuto due bambine. Con il tempo si è specializzato nella marcia sulla distanza di 50 chilometri, quella che meglio si addice alle sue caratteristiche.

La prima 50 chilometri l’ha disputata a Vittorio Veneto nel 2002, concludendo al nono posto con un tempo di 4h07’06”; l’anno seguente ha corso la 50 chilometri di marcia di Reggio Calabria, conquistando il suo primo podio in carriera. Nel 2004, a Termoli, ha migliorato il suo primato personale centrando il tempo di 4 ore e 5 minuti, ma è il 2005 l’anno nel quale fa registrare i progressi più evidenti: nella 50 chilometri di Augusta ferma il cronometro sul tempo di 4h00′ e a Miskolc, in Ungheria, scende per la prima volta al di sotto delle 4 ore, segnando il tempo di 3h55’30”.

Questa prestazione gli vale la prima partecipazione in una manifestazione internazionale: ai Mondiali di Helsinki, infatti, prende parte alla gara su 50 chilometri che chiude in 13esima posizione, con un crono di tre minuti più lento rispetto al suo primato risalente a poche settimane prima. Nel 2006 arriva il primo successo alla 50 chilometri di Palermo, con un tempo però di poco superiore alle 4 ore; la vittoria gli permette di conquistare anche il titolo tricolore, poiché la prova di Palermo era valida come campionato nazionale italiano.

Sempre nel 2006 viene convocato per gli Europei di Goteborg, nei quali ottiene un discreto settimo posto e soprattutto il suo primato personale con il tempo finale di 3h48’08”. Nel 2007 fa di nuovo parte della squadra italiana di marcia ai Mondiali, che si disputano ad Osaka, ma il risultato è deludente poiché non porta a termine la corsa e si ritira. Le attese per la sua prova erano alte, poiché alcune settimane prima della competizione iridata aveva ulteriormente migliorato il suo primato a Leamington Spa, in Gran Bretagna, abbassando di oltre un minuto il suo record, stabilito in 3h47’04”.

Il 2008 è l’anno del debutto olimpico: De Luca partecipa infatti ai Giochi olimpici di Pechino con una prestazione, però, al di sotto delle attese; nella 50 chilometri di marcia vinta da Alex Schwazer, Marco De Luca si classifica solamente 19esimo, molto lontano dai primi. Il parziale riscatto arriva l’anno seguente, ai Mondiali di Berlino: De Luca conquista l’ottava posizione finale e fa segnare il suo primato personale, con il tempo di 3h46’31”, tempo di assoluto rilievo.

Alcune settimane prima aveva conquistato il titolo italiano nella 50 chilometri, bissando il successo di 3 anni prima. Agli Europei di Barcellona del 2010 ottiene il suo miglior risultato in ambito internazionale: il sesto posto finale lo colloca non lontano dalla zona medaglie, alla quale non era mai arrivato così vicino. Non riesce a ripetersi ai Mondiali di Daegu del 2011, nei quali non va oltre il 12esimo posto. Quello stesso anno, però, conquista il suo terzo titolo italiano, il primo sulla distanza di 20 chilometri.

Fa sua, inoltre, la medaglia di bronzo nella Coppa Europa, concludendo al terzo posto la 50 chilometri di marcia di Olhão. È la sua prima, e tuttora unica, medaglia a livello internazionale. Nel 2012 è di nuovo tempo di Olimpiadi e De Luca è fra i convocati per i Giochi olimpici di Londra; la rassegna a cinque cerchi, però, lo respinge ancora una volta: come quattro anni prima, il risultato è piuttosto deludente e l’atleta azzurro non riesce a fare meglio del 17esimo posto, nonostante il tempo finale sia di appena un minuto più lento rispetto al suo primato personale.

Risultato simile ottiene ai Mondiali di Mosca del 2013, terminati in 15esima posizione; conferma però di essere costante nei tempi, marciando anche nell’anno post-olimpico in meno di 3 ore e 50 minuti. Nel 2014 ottiene un parziale riscatto agli Europei disputati a Zurigo: si piazza in settima posizione ma soprattutto migliora il suo primato personale fermando il cronometro sul tempo di 3h45’25”. A dimostrazione della sua longevità, ha abbassato il suo precedente record a distanza di cinque anni.

Nel 2015 si classifica terzo nella 50 chilometri di Murcia, risultato che lascia ben sperare in vista del Mondiale che si disputa a Pechino; il risultato però delude sia dal punto di vista del piazzamento che dal lato cronometrico: conclude infatti 16esimo con un tempo di ben otto minuti superiore alla sua prestazione più veloce fatta registrare appena un anno prima. Il 2016, però, si apre col botto: ai primi di maggio, nella 50 chilometri di Roma (gara che ha segnato il ritorno alle competizioni di Alex Schwazer dopo la squalifica), ha concluso con un buon quarto posto.

A conferma della bontà della sua prestazione, De Luca ha ulteriormente migliorato il proprio record personale, scendendo per la prima volta in carriera al di sotto delle 3 ore e 45 minuti (3h44’47”). Si tratta di un risultato di spessore in una stagione importante nella quale l’appuntamento clou è fissato ad agosto: l’Olimpiade di Rio sarà la terza nella carriera di De Luca e con ogni probabilità l’ultima, visto che qualche giorno fa ha compiuto 35 anni. E nonostante si sia reso protagonista di ottime prestazioni nelle ultime stagioni, è difficile immaginarlo ancora sulla cresta dell’onda fra quattro anni.

La 50 chilometri è la sua corsa di riferimento, ma De Luca ha disputato varie corse anche sulla distanza inferiore, ovvero 20 chilometri. In questa specialità vanta un solo successo, nel 2011 a Molfetta, e vari altri piazzamenti sul podio o a ridosso dei primi tre. Anche in questo caso, però, la miglior prestazione in termini cronometrici l’ha ottenuta nel 2016: nella 20 chilometri di marcia di Rio Maior dello scorso 9 aprile ha fatto registrare il tempo di 1h22’01”, migliorando di una decina di secondi il primato precedente, realizzato sempre a Rio Maior nel 2015.

Nelle ultime stagioni ha ritrovato un po’ di smalto anche nella 20 chilometri, dopo annate in cui non aveva brillato in modo particolare; a partire dal 2014 ha ottenuto un terzo posto (a Dudince, nel 2015), due quarti e un ottavo posto, mentre nel biennio precedente non aveva mai fatto meglio del decimo piazzamento. Una crescita confortata anche da ottimi tempi che l’hanno portato a migliorare il suo precedente primato che risaliva addirittura al 2010. Nel corso della sua carriera, De Luca si è cimentato anche nella 10 chilometri di marcia con buoni risultati.

Su questa distanza ha vinto quattro corse (tutte disputate in Italia) e il suo primato personale risale al 2014: il 40’51” fatto segnare nella corsa disputata a Voronovo gli è valso il sesto posto finale. In totale ha disputato 13 gare sui 10 chilometri, finendo soltanto una volta fuori dalla top ten, nel 2012 a Lugano. Vanta, infine, pure una vittoria sulla distanza di 5 chilometri, ottenuta nel 2005 a Matera, mentre il suo miglior risultato sui 3 mila metri è un quarto posto, conquistato nell’ormai lontano 2009.

 

 

 

Il team di RunningMania

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