Up&Down Kilimangiaro: il nuovo record è di Fernanda Maciel

Up&Down Kilimangiaro: il nuovo record è di Fernanda Maciel

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Fonte immagine: https://www.soulrunning.it/mondo/interview-maciel/

A fine settembre Fernanda Maciel ha stabilito il nuovo primato femminile del “Up&Down Kilimangiaro”, l’ultramaratona sulla celebre montagna della Tanzania

È una delle ultramaratone più spettacolari al mondo: l’Up&Down Kilimangiaro, come si intuisce già dal nome, prevede la scalata e la discesa sul celebre monte africano. L’ultrarunner brasiliana Fernanda Maciel ha stabilito il nuovo record del mondo in ambito femminile a fine settembre, completando il percorso in 10 ore e 6 minuti. Partendo dall’Umbwe Gate è salita fino alla sommità per poi ridiscendere e giungere a Mweka Gate in poco più di 10 ore.

Una prova straordinaria soprattutto tenendo conto del vecchio primato, che apparteneva ad Anne-Marie Flammersfeld, la quale impiegò però quasi tre ore in più, concludendo la corsa in 12 ore e 58 minuti. Questo dà l’esatta dimensione dell’impresa portata a termine dalla 37enne Maciel. Da tre anni era focalizzata sul raggiungimento di questo obiettivo, finalmente centrato dopo una meticolosa preparazione. Tuttavia non è l’unico primato che può vantare Fernanda, che nel 2012 fu la prima donna a completare in dieci giorni gli 860 chilometri del Camino de Compostela.

L’Up&Down Kilimangiaro è una corsa estrema, durissima e anche pericolosa, come ha spiegato la stessa Maciel: “Due giorni prima della corsa, mentre mi allenavo, ho potuto vedere una valanga di rocce che si è staccata dalla montagna e l’ho vista rotolare verso di me, le pietre erano enormi”. La paura però non l’ha fermata e ha voluto comunque lanciarsi nel tentativo di record; nel giorno della corsa, ha completato la salita in sette ore, soffermandosi sulla cima del Kilimangiaro poiché consapevole di vivere un “momento speciale”.

Per la discesa sono state necessarie poco più di tre ore, in uno scenario suggestivo che combinava i ghiacciai al terreno vulcanico da cui ha avuto origine la stessa montagna, in quello che è il punto più alto di tutto il continente africano. Una volta giunta al traguardo, c’è spazio solo per fatica e felicità: “È stata un’esperienza unica e meravigliosa, un concentrato di sensazioni forti. In cima ho avvertito un senso di pace, ora mi auguro che la mia impresa sia di ispirazione anche per altre donne”, sono state queste le sue parole al termine della prova.

Il team di RunningMania

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