Running: come scegliere le scarpe giuste

Running: come scegliere le scarpe giuste

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Anche i neofiti del running sanno che la scelta delle scarpe rappresenta un momento clou della vita podistica di un corridore. Ecco un’utile guida per scegliere le calzature giuste.

Premesso che correre dev’essere un piacere e non un martirio, le scarpe vanno scelte in base alle esigenze di ognuno, con un’attenzione particolare al tipo di appoggio del piede e al tessuto. Le calzature da running vengono classificate con delle sigle che vanno dalla A0 alla A4. Le A0 sono denominate minimaliste: presentano un ottimale adattamento alla morfologia del piede e si basano maggiormente sulla cinetica dello stesso. Si tratta di calzature che dànno il massimo comfort con il minimo supporto necessario, e sono indicate per chi sa correre e punta a esercitazioni rapide, leggere e veloci. Le scarpe A1 sono superleggere. Sono da preferire per le prove singole massimali o durante una gara, con ripetute corte di 200/300 mt nelle quali è richiesto un immediato recupero statico. Dotate di pochissimo materiale ammortizzante, sono particolarmente reattive, quindi vanno bene per chi ha una buona tecnica di corsa: in altre parole, vanno usate solo da chi sa come e dove mettere i piedi.

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Le A2 sono scarpe che potremmo definire intermedie. Consentono di spingere bene, hanno una discreta reattività ma anche una buona qualità ammortizzante. Posto che permettono di gestire bene la corsa ma, al contempo, garantiscono un’adeguata protezione articolare, sono indicate per fondo medio e ripetute medio/lunghe, nonché per gare (o allenamenti) su distanze consistenti. Le calzature da running classificate come A3 sono quelle che vanno per la maggiore: pesano un po’ più delle precedenti ma proteggono anche maggiormente il piede. Vanno bene per il fondo lento, il riscaldamento, ma anche per lo jogging e l’agonistica. Le scarpe di categoria A4 sono deputate a garantire la massima stabilità. Si rivelano ideali per i podisti che appoggiano in pronazione, ossia sollecitano maggiormente la parte interna del piede. Per evitare che quest’ultima collassi, queste scarpe sono dotate di un supporto di sostegno mediale. Tenendo presente queste indicazioni, si è già in grado di individuare le caratteristiche principali delle scarpe più adatte alle proprie esigenze.

Il perfezionamento della scelta va poi demandato al piede: solo indossando, provando e riprovando le calzature da running, infatti, si può capire quali diventeranno le compagne fedeli di tanti chilometri. Le scarpe per i podisti devono avvolgere ma non comprimere, non devono battere sulla punta delle dita e la loro misura va scelta ricordando anche che il piede, durante la corsa, si gonfia. Le calzature giuste sono quelle che fanno star bene, indipendentemente dall’estetica e dalle novità del momento. Oltre al tipo d’appoggio del piede, va considerata tutta la sua conformazione, quindi l’altezza del collo e la larghezza della pianta. Inoltre, è necessario tener conto della postura e del peso del podista, della distanza che si intende percorrere, nonché del tipo di corsa e di utilizzo della calzatura (da gara o da allenamento, da corsa su pista, asfalto, sterrato e così via). Ultimo consiglio: vanno provate più marche di scarpe perché, pur appartenendo alla stessa macro-categoria, esistono comunque rilevanti differenze in base alla casa di produzione.

 

 

Il team di RunningMania

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