Corsa ad alto tasso di tecnologia: il sensore biomeccanico Wiva+Run

Corsa ad alto tasso di tecnologia: il sensore biomeccanico Wiva+Run

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Fonte immagine: http://www.e-wiva.com/wiva_run_ita.html

La tecnologia, utile nella vita di tutti i giorni, può esserlo anche nella corsa: ecco il sensore biomeccanico Wiva+Run, creazione totalmente italiana

Si chiama Wiva+Run il sensore grazie al quale è possibile tenere sotto controllo tutti i parametri biomeccanici durante la corsa. Il dispositivo è interamente Made in Italy e realizzato dalla società bolognese Letsense srl, che può vantare un’esperienza ventennale nell’ambito dei sistemi che valutano gli aspetti biomeccanici. Il sensore lavora in associazione con lo smartphone attraverso un’applicazione dedicata che può essere scaricata al momento solo tramite Google Play, ma presto sarà disponibile pure sull’app Store. 

Il Wiva+Run di Letsense è in grado di monitorare non soltanto i parametri classici che un runner vuole avere sempre sotto controllo, come ad esempio la distanza percorsa, il ritmo o la velocità media, ma anche i valori biomeccanici, analizzando le prestazioni dell’atleta pure da questo punto di vista, in modo da offrire una panoramica più completa sull’attività fisica che si svolge. 

Il sensore ha un peso di appena 30 grammi, è lungo 3 centimetri ed è formato da un sensore inerziale che può contare su 9 gradi di libertà e su un Gps integrato. A seconda della posizione in cui lo si sistema, è possibile tenere sotto controllo specifiche aree del corpo; per fare un esempio, se lo si posiziona sulla schiena sarà possibile avere un riscontro sulle oscillazioni verticali e sulle rotazioni del bacino durante la corsa. Uno strumento di questo tipo è utile poiché consente di individuare eventuali movimenti sbagliati che possono generare infortuni o far correre il runner in maniera meno efficiente di quanto potrebbe. 

Il Wiva+Run può essere sistemato anche all’interno della scarpa, e in questo modo rivelerà tutti i dettagli dell’appoggio del piede sul terreno, il numero di passi al minuto e il numero di contatti del piede sul terreno. In tal senso il sensore è utile per capire il tipo di appoggio dell’atleta ed eventualmente se si è soggetti a pronazione o supinazione. Il dispositivo tiene conto anche della cronologia delle corse, così da avere un quadro completo degli allenamenti svolti. Il suo costo è di 229 euro.

Il team di RunningMania

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