Cyclette: soluzione alternativa alla corsa

Cyclette: soluzione alternativa alla corsa

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Quando in estate fa troppo caldo – o in inverno troppo freddo – la cyclette è una valida alternativa per i runner costretti a rinunciare alla corsa.

La cyclette può diventare una preziosa alleata per i runner in estate, quando fa troppo caldo per correre, in inverno, quando bisogna fare i conti con maltempo e clima rigido, oppure in caso di infortunio, che costringe il podista a dover rinunciare al running per qualche tempo. Il vantaggio principale della cyclette è che permette di svolgere un buon allenamento cardiocircolatorio, senza però affaticare eccessivamente l’apparato muscolo-scheletrico.

In che modo si organizza un allenamento sulla cyclette per chi viene da un altro sport e non ha molta confidenza col mezzo? Ci si concentra soprattutto sul livello di sforzo, effettuando un allenamento uniforme, variato oppure crescente, in cui la potenza (espressa in watt) è sempre uguale, oppure aumenta in modo costante o ancora è alternata fra accelerazioni e momenti di recupero. Un altro aspetto da tenere in considerazione durante una seduta con la cyclette è la cadenza di pedalata, ovvero il ritmo.

Per fare in modo che l’esercizio non si discosti troppo da una sessione di running, è necessario mantenere una cadenza elevata, in questo modo si evita di appesantire troppo le gambe. L’allenamento con sforzo uniforme è indicato per chi deve recuperare da un infortunio, incrementando poco alla volta lo sforzo per non rischiare delle ricadute. Nel caso in cui si manifestino fastidi, dolori o problemi che chiamano in causa la zona infortunata, meglio non continuare l’allenamento sulla cyclette per evitare di aggravare la situazione. 

La cyclette, però, può essere adoperata non solo come alternativa alla corsa, ma anche come elemento integrativo, ad esempio per la seduta di defaticamento che segue un allenamento particolarmente intenso oppure una gara. In questo caso, 30-40 minuti di pedalata agile agevolano il recupero (la stessa seduta defaticante la svolgono i ciclisti professionisti al termine di una tappa o di una gara di un giorno, utilizzando i cosiddetti “rulli” al posto della cyclette). Gli allenamenti a sforzo variato o crescente si svolgono invece in maniera diversa.

Per quello crescente, si comincia con un riscaldamento di circa 15-20 minuti, per poi aumentare l’intensità dello sforzo ogni 5 minuti e concludere con una fase defaticante, anch’essa di 5 minuti. L’allenamento variato prevede una fase iniziale dedicata al riscaldamento e una fase centrale del lavoro ad intensità elevata che può cambiare a seconda della durata e del numero di variazioni di ritmo che si effettuano. All’inizio è consigliato fare variazioni non eccessivamente lunghe, comprese fra un minimo di 30 secondi ed un massimo di due minuti.

A variazioni di breve durata corrispondono recuperi veloci, con l’obiettivo di mantenere una cadenza di pedalata sempre elevata. A seconda del proprio livello di preparazione, è possibile scegliere il programma più adatto. Per chi intende inserire stabilmente la cyclette nelle proprie sedute di allenamento, è fondamentale la scelta del mezzo adatto, che deve garantire innanzitutto stabilità e soprattutto comfort quando ci si trova sul sellino. In commercio ne esistono tanti modelli differenti – con prezzi alla portata di tutti – e molti di questi sono dotati di programmi di allenamento prestabiliti e sensori per rilevare la frequenza cardiaca.

Il team di RunningMania

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