La nuova scarpa tecnica Nike Lunar Epic Flyknit

La nuova scarpa tecnica Nike Lunar Epic Flyknit

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Nike lancia la nuova scarpa da running Lunar Epic Flyknit, una delle migliori che abbia mai prodotto la casa americana. Con un peso di 240 grammi, la calzatura tecnica, che Paula Radcliffe, campionessa mondiale di maratona nel 2005, ha definito come una calza, è caratterizzata da un tessuto molto leggero, si adatta alla forma del piede e quasi non si sente. È dotata di lacci che non sono necessari per fissarla, visto che aderisce perfettamente e non si sfila, ma solo per una migliore regolazione della calzata. La prima volta che viene indossata può dare una strana sensazione, cioè che sfugga via perché il tallone è libero di muoversi, tuttavia dopo un chilometro o poco più il runner non ci fa più caso e si adatta al modello.

La scarpa ha un collare che sale proprio come se fosse una calza, con lo scopo di permettere la massima funzionalità del collegamento piede-caviglia e una meccanica scorrevole. La tomaia seamless è in Flyknit, con una sola cucitura sul tallone. la suola offre una sensazione che Nike definisce “vanishing fit”, così naturale che il runner non percepisce la calzatura come qualcosa di esterno al proprio corpo. Appena indossata, stando fermi in piedi, la scarpa comunica una certa impressione di mancanza di stabilità a causa del particolare battistrada non piatto ma dotato di 5 rilievi posizionati nei punti in cui i piedi sono soggetti a carico durante la corsa.

La Nike considera i rilievi sotto la calzatura come pistoni, per la loro funzione meccanica. Al momento dell’atterraggio e quindi di compressione del piede, le incisioni concentriche tagliate al laser dei rilievi si caricano di energia che viene poi scaricata sul terreno nella fase di stacco. Anche l’intersuola, realizzata a caldo con la fusione di due differenti mescole, possiede dei tagli sui fianchi che favoriscono la compressione ed il rilascio dell’energia cinetica accumulata. Il drop è piuttosto ridotto e non sono presenti supporti antisupinazione o pronazione.

La scarpa comprende due diversi tipi di soletta, in modo che sia personalizzabile trovando un assetto più indicato per il podista. È possibile avere un differenziale di alcuni millimetri che chi indossa la Lunar Epic Flyknit può modificare nel rapporto tacco/punta o un’ammortizzazione che si può incrementare e ridurre secondo le esigenze. Una particolarità della nuova calzatura Nike è che non è studiata per proteggere o per correggere ma offre al runner la libertà di godere della propria corsa. La filosofia della casa produttrice che ha portato alla realizzazione del modello ritiene che chi corre sia capace da solo di correggere eventuali difetti tecnici. La scarpa è comunque in grado di ammortizzare efficacemente sempre con elevata reattività per rilanciare l’azione.

L’innovativa calzatura è adatta per il running in città come per quello su sterrato ed è stata provata con successo su varie distanze. Si distingue per una forma “a gondola” che asseconda il movimento del piede, favorendo l’alzata del tacco e la rullata nel migliore dei modi. Con un corretto gesto atletico la scarpa riesce a rendere la corsa estremamente fluida. È indicata soprattutto per allenamenti di qualità, altamente tecnici o veloci, brevi e medio-lunghi. Riesce a seguire il runner in ogni sua evoluzione, cambi di direzione e di ritmo. Non avendo sostegni non è ideale per il lunghissimo o per la maratona.

Il team di RunningMania

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