Il fascino della corsa nella natura

Il fascino della corsa nella natura

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Fonte immagine: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/03/11/foto/orieentering_di_corsa_nella_natura_con_una_bussola_interna_a_ischia-160315242/1/#1

La corsa nella natura ha un fascino che solo chi la pratica può descrivere: ecco perché in un contesto fin troppo urbano sempre più runner cercano il “verde”

Cosa c’è di meglio che correre nella natura? Secondo molti runner nulla e il fascino del verde sta attirando sempre più amanti della corsa, forse perché stanchi dei contesti urbani in cui per ragioni di praticità sono “costretti” ad allenarsi. La fuga verso la natura nei weekend o nei giorni liberi sta diventando quasi una moda fra i podisti, in cerca di aria più pulita e scenari di maggior bellezza che si aprono davanti ai loro occhi. La corsa nella natura è innanzitutto un modo per “staccare” completamente.

Senza la città, il traffico e il rumore a tenerci “ancorati” alla nostra quotidianità, abbiamo la possibilità di evadere con la mente durante le sgambate nei sentieri dei boschi, accrescendo il senso di libertà che la corsa è in grado di regalare. Il runningverde” offre sensazioni diverse che la corsa “cittadina” non può offrire perché è totalmente differente l’ambiente in cui si corre: a dettare i ritmi non è la città bensì la natura, e il caos viene sostituito dalla tranquillità.

Tuttavia la corsa nella natura non è amata da tutti: esistono dei runner che vivono con disagio gli allenamenti nei sentieri, poiché “estranei” a quel tipo di ambiente che presenta, ai loro occhi, ben più incognite rispetto al running in città. In realtà è solo una questione di abitudine: la corsa cittadina ci sembra più “naturale” e meno pericolosa poiché ci siamo abituati ad essa, convivendo con marciapiedi, semafori, macchine in movimento oppure posteggiate, bici e pedoni.

Le insidie ci sono in entrambi i tipi di corsa, ma per poterle fronteggiare basta conoscerle: in natura si avrà a che fare con terreni dalla superficie variabile, si passa infatti dal sottobosco allo sterrato e si possono incontrare anche sentieri pietrosi), dislivelli maggiori e cambi di ritmo più frequenti. Chi non è abituato, dunque, deve approcciare la corsa nella natura con particolare attenzione, avendo come obiettivo primario quello di prendere confidenza con un ambiente “nuovo”, così da consentire al fisico di adattarsi ad un tipo di corsa diversa.

Per tale ragione, all’inizio, potrebbe essere utile alternare corsa e camminata (per imparare a gestire i dislivelli) e praticare esercizi propriocettivi, così da essere pronti ad affrontare le irregolarità che si troveranno sul terreno. Dopo aver provato, tanti runner non riescono più a fare a meno della loro corsetta nella natura!

Il team di RunningMania

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