Correre alla vigilia di una maratona: mossa utile o fatica inutile?

Correre alla vigilia di una maratona: mossa utile o fatica inutile?

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Un dilemma che affligge tutti i maratoneti: è davvero utile correre alla vigilia di una maratona?

Manca poco, tutto è pronto. Dopo mesi e mesi di fatica e di sacrifici, è arrivato il momento per prepararsi a scendere n strada e fare la propria gara. Il dubbio prima di una competizione è: corro o non corro alla vigilia di una maratona? Il dubbio è lecito, in quanto c’è chi pensa che un piccolo allenamento possa far bene, mentre c’è chi vuole assolutamente distrarsi e cercare di pensare ad altro. Ecco come affrontare al meglio una distanza all’apparenza proibitiva.

La rifinitura prima di una corsa

Molti pensano che sia giusto effettuare una piccolissima rifinitura prima di scendere in gara. In cosa consiste la rifinitura? Stiamo parlando di affrontare piccole distanze, come ad esempio cinque/sette chilometri. Per completare poi l’allenamento pre gara basta fare qualche allungo e un bel po’ di allungamento dei muscoli, per permettere la giusta ossigenazione e farli riposare al meglio. Ma perché correre cinque chilometri e non dieci o dodici? Una breve distanza serve a far girare la gamba: in questo modo si attiva il metabolismo e si riesce a consumare le tossine e non accumularle un giorno di troppo. Si riesce dunque ad essere più preparati già nei primi chilometri della gara, evitando brutte sorprese. Correre di più affaticherebbe troppo l’ organismo: andare oltre comporterebbe un aumento di acido lattico difficile da smaltire nel breve periodo e nell’arco di venti ore.

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Il riposo assoluto

Abbiamo anche un altro filone di pensiero sulla questione correre o non correre prima di una maratona. Infatti c’è chi preferisce restare completamente a riposo, senza nemmeno svolgere la rifinitura. Può sembrare una stupidaggine, ma non è del tutto insensata questa scelta. Infatti bisogna permettere al proprio organismo di liberare le tossine in eccesso, ma anche di far diminuire l’acido lattico che si presenta nelle gambe: non sempre si riesce a smaltire tutto e questo dipende anche da organismo ad organismo. Ognuno deve cercare infatti trovare la propria abitudine e la propria routine di allenamento, senza badare troppo all’eventuale rifinitura di rito. Infatti c’è chi per ingannare il tempo prima della gara, anziché indossare le scarpe da running preferisce rilassarsi in famiglia, anziché forzare la mano. Anche un bel po’ di riposo non fa mai male, basta non esagerare con il cibo (si rischia di arrivare affaticati alla gara per via della digestione) e avere uno stile di vita sano. Senza esagerazioni del caso, un bel po’ di riposo prima di affrontare una prova importante non fa mai male.

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In ogni caso vige la libera scelta per il runner: ognuno ha delle abitudini personali che non devono essere assolutamente stravolte durante la vigilia di una maratona. Senza esagerare può andar bene un piccolo allenamento, ma anche un bel po’ di riposo non fa mai male. Il riposo è fondamentale quanto l’allenamento: serve far sciogliere l’acido lattico ed eliminare eventuali fastidi muscolari. La preparazione a volte è iù importante della gara stessa e può essere fondamentale per la riuscita di quest’ulitma.

 

Il team di RunningMania

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