Triathlon: il giusto abbigliamento fa la differenza

Triathlon: il giusto abbigliamento fa la differenza

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Anche il giusto abbigliamento contribuisce a creare il campione. Ai recenti campionati di triathlon Mario Mola si è aggiudicato il primo posto, seguito a ruota da Jonathan Brownlee e Fernando Alarza. Cosa indossavano? Un body.

Il body è l’indumento più adatto per portare a buon fine una seduta di allenamento o una gara di triathlon. Questa tuta, con pantaloni a mezza coscia, è formata da un pezzo unico. Il fondello da ciclismo integrato internamente è più discreto rispetto a quelli tradizionali, in modo da evitare impacci durante la corsa. Un ruolo particolarmente importante è affidato alla scelta del tessuto, che deve rispondere a caratteristiche ben specifiche. In primo luogo, dal momento che il triathlon prevede lo svolgimento di tre differenti discipline (nuoto, corsa e ciclismo), il body deve potersi asciugare in tempi rapidi, evitando all’atleta cambi di abbigliamento.

Fra le due diverse tipologie di body, che si differenziano fra loro per la presenza anteriore o posteriore della zip, la Federazione Italiana Triathlon (FITri) consente l’uso di entrambi, purché quello con apertura sul davanti venga mantenuto chiuso anche in caso di caldo intenso. Per le gare di FITri, quindi, tanto vale acquistarne uno con zip posteriore mentre, per quelle di Ironman, possono essere impiegati quelli con zip anteriore. In ogni caso, il body deve coprire entrambe le spalle. L’abbigliamento destinato al triathlon, così come quello per il running, ha costi che variano a seconda dei materiali e delle tecnologie utilizzate per realizzarli. Tuttavia molte società comprendono nel costo di iscrizione anche quello del body.

Fra i capi di abbigliamento che non devono mai mancare nell’armadio di chi pratica il triathlon ci deve essere anche la muta, da utilizzare in caso di maltempo e temperature inferiori ai 14-16°C. Nelle gare il suo impiego è vietato quando la temperatura esterna sale sopra i 20-22°C. Lo strato di neoprene della muta non deve comunque superare i 5mm mentre il materiale con la quale è realizzata facilita il galleggiamento. Il suo impiego risulta eccellente soprattutto quando, allenandosi in acque aperte, ci si trova a dover affrontare un ambiente completamente differente rispetto a quello protetto, sperimentato in piscina. Così come per il body, anche la muta ha prezzi che variano a seconda della tipologia scelta.

Per l’abbigliamento destinato all’allenamento, è ovvio che i capi da utilizzare devono tenere conto delle tre diverse discipline sportive che rientrano nel triathlon. Per la corsa vale quanto detto sopra; costume o jammer sono già sufficienti per il nuoto, mentre il ciclismo esige maglia e pantaloncini specifici per la bicicletta, e una giacca leggera e impermeabile da usare in caso di pioggia.

E per quanto riguarda le scarpe, come gestire al meglio il passaggio tra quelle da ciclismo e quelle da corsa? Naturalmente devono essere molto veloci da indossare. Particolarmente funzionali sono, a questo proposito, i lacci elastici che consentono di cambiare rapidamente la calzatura durante la fase di transizione da una disciplina all’altra. Le scarpe ideali devono essere prive di cuciture e rivestite con materiale morbido, che permetta di indossarle confortevolmente anche senza calze.

Il team di RunningMania

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