I disturbi più comuni nella corsa: la cruralgia

I disturbi più comuni nella corsa: la cruralgia

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Fonte immagine: http://www.ozono-terapia.ch/pages/ozonoterapia-e-la-cruralgia.html

Fra i disturbi più comuni con cui un runner si trova a dover fare i conti c’è la cruralgia: vediamo di cosa si tratta e in che modo bisogna affrontarla

Dietro il nome “cruralgia” si cela un disturbo, di natura dolorosa, che colpisce i runner più frequentemente di quanto si creda; ad esserne interessate sono quelle zone del corpo percorse dal nervo crurale, nello specifico la parte interna e frontale della coscia. A causarla sono irritazioni, compressione o danni al nervo crurale e, oltre alla sensazione dolorosa, possono manifestarsi anche formicolio, intorpidimento e bruciore nella zona in cui si estende il disturbo.

Per capire se si è alle prese con una cruralgia sono indispensabili esami strumentali come risonanza magnetica, Tac ed elettromiografia, a cui può essere affiancato l’esame neurologico. È chiaro dunque che per poter affrontare questa patologia è indispensabile rivolgersi ad un medico specializzato, che possa intervenire nel modo migliore per curare le cause che portano all’insorgenza della cruralgia e alleviare i sintomi che essa provoca.

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Il nervo crurale è detto anche nervo femorale e percorre tutta la gamba, dal lato interno, partendo dall’addome e arrivando fino al piede; è un nervo con funzione motoria e funzione sensitiva e controlla i muscoli estensori del ginocchio e quelli flessori dell’anca. Il dolore può presentarsi sia in maniera improvvisa che progressivamente e per prima cosa bisogna sospendere l’attività fisica, poiché è indispensabile il riposo per poter alleviare i sintomi.

Attenzione, però: riposo non significa immobilità totale, ma solo l’astensione dalla corsa. La tempestività è fondamentale per risolvere il problema e dopo il periodo di riposo, se il dolore si è attenuato e la situazione è in miglioramento, è necessario attuare alcune contromisure per impedire che la cruralgia si ripresenti, innanzitutto rafforzando il “core”, ovvero i muscoli addominali, lombari, obliqui e paravertebrali; al mantenimento del tono muscolare vanno affiancati esercizi di stretching con cui migliorare la flessibilità dei muscoli ischio-crurali e dell’area lombosacrale. Solo dopo che i sintomi saranno svaniti del tutto si può riprendere con la normale attività fisica che si svolgeva in precedenza.

 

Il team di RunningMania

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