Spina calcaneare: che cos’è e cosa comporta per un runner

Spina calcaneare: che cos’è e cosa comporta per un runner

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Fonte immagine: http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/539334/lo-sperone-calcaneare-cause-sintomi-e-rimedi

La spina calcaneare è un disturbo fastidioso che può causare dolore intenso e impedire al runner di correre: ecco come intervenire per risolvere il problema

Con il termine spina calcaneare ci si riferisce a uno sperone osseo anomalo che si sviluppa nel calcagno, più precisamente nella parte inferiore o in quella posteriore. Il suo nome è dovuto alla particolare forma, che richiama quella di una spina o di un piccolo artiglio. Può essere causata da lesioni a un muscolo oppure ad un tendine del piede, da strappi del periostio del calcagno o ancora da stiramenti che coinvolgono la fascia plantare. Provoca generalmente fastidio e dolore e rende impossibile la corsa ai runner.

Per poter individuare la spina calcaneare è indispensabile una radiografia al piede. Chiamata anche osteofita, si forma laddove i margini articolari delle ossa sono sottoposti a irritazione ed erosione in maniera cronica. Ne esistono due diverse tipologie: la spina calcaneare posteriore e quella inferiore, in base all’area del calcagno in cui si formano. La prima, in particolare, è situata nell’intersezione del tendine di Achille e spesso è visibile pure a occhio nudo.

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I fattori che possono portare alla formazione della spina calcaneare possono essere diversi: un’andatura anomala quando si cammina, che comporta stress eccessivo per il calcagno, praticare corsa su fondi particolarmente duri, scarpe inadatte e condizione di sovrappeso. Il dolore può manifestarsi semplicemente camminando oppure quando si corre, e quando è intenso non permette di correre. Può essere curata con una terapia conservativa o con un intervento chirurgico.

Il primo approccio è sempre preferibile e solo nel caso in cui la terapia conservativa non dovesse sortire gli effetti sperati si opta per l’intervento. La prima contromisura da attuare è il riposo: bisogna astenersi dunque da allenamenti e da camminate prolungate; dopodiché è consigliabile effettuare stretching e potenziare i muscoli della gamba correlati al tendine d’Achille. Inoltre sono indicate scarpe che non comprimono troppo l’area in cui è situata la spina calcaneare. Possono rivelarsi utili esercizi di fisioterapia per prevenire la fascite plantare e i disturbi che colpiscono il tendine d’Achille. L’intervento chirurgico prevede la rimozione della spina calcaneare, tuttavia la quasi totalità dei casi (il 90%) si può risolvere grazie alla terapia conservativa.

 

Il team di RunningMania

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