Gli 8 libri che non devono mancare nella biblioteca del runner

Gli 8 libri che non devono mancare nella biblioteca del runner

- in CONSIGLIATI, RUNNING
370
0

La passione per il running si coltiva anche con la lettura: ecco gli 8 libri da leggere per avvicinarvi alla corsa o amarla ancora di più

Running e letteratura spesso incrociano le proprie strade, dando vita talvolta a dei capolavori. Nelle librerie sono in aumento il numero di volumi che parlano di questo sport, a partire dai saggi sino alle pubblicazioni divulgative, passando per i romanzi e arrivando alle biografie di atleti dalla fama internazionale. Ecco la top 8 dei libri imperdibili sul running e tutte le sue sfumature.

La top 8 dei libri sul running da non perdere

Corro perché mia mamma mi picchia, di Giovanni Storti

Smessi temporaneamente i panni dell’attore, Giovanni si è cimentato nella scrittura di un libro a quattro mani insieme al compagno di allenamenti Franz Rossi. A metà fra l’autoironico e la pura narrazione, il comico milanese racconta il suo amore per il running praticato senza considerare cronometri e chilometri ma godendosi più “il viaggio”, fra montagne del Marocco, metropoli mediorientali, distese americane senza dimenticare il consueto allenamento giornaliero. La ricetta del benessere di Giovanni è semplicemente correre, senza per forza gareggiare, un messaggio positivo ed ecologico.

L’arte di correre, di Haruki Murakami

Dopo la sua prima maratona in Grecia, il celebre scrittore giapponese non ha potuto più fare a meno del running. Correre per lui è divenuta una necessità, un’arte da comprendere e fare sua. E, in particolar modo, un rimedio contro i periodi bui del suo lavoro. Lo scrittore descrive la corsa vissuta emotivamente, i momenti di entusiasmo di un runner che si alternano a quelli di sconforto. Come ha dichiarato lui “Scrivere è un’attività pericolosa, una perenne lotta con i lati oscuri del proprio essere, ed è indispensabile eliminare le tossine che, nell’atto creativo, si determinano nell’animo di uno scrittore”.

Correre o morire, di Kilian Jornet

Si tratta dell’autobiografia del tre volte campione del Skyrunner World Series che descrive la sua straordinaria esperienza di atleta ma anche di ragazzo umile ma determinato. Kilian ha rivoluzionato il mondo dello sport e questa lettura fa ripercorrere con l’immaginazione le avventure e le emozioni da lui provate nel trail: la fatica provata durante la traversata dei Pirenei, la costante sfida con se stesso, l’adrenalina degli arrivi alle ultratrail più prestigiose ma anche le emozioni uniche che nascono quando mente e corpo diventano un tutt’uno con l’ambiente circostante. Un libro trascinante, non solo per gli amatori di trail.

Correre, di Jean Echenoz

Questo libro racconta la vita di Emil Zátopek, maratoneta e mezzofondista cecoslovacco che prese parte ai Giochi interalleati di Berlino nel 1946 e che stupì tutti sbaragliando i propri avversari sulla gara dei 10mila metri piani. Nel giro di pochi anni, con altre due olimpiadi e diversi record mondiali alle spalle, Emil diviene invincibile. Nessuno potrà fermare il suo amore per la corsa, nemmeno il regime cecoslovacco che cerca di limitare le sue trasferte, spia ogni suo movimento e distorce le sue dichiarazioni ufficiali. L’atleta non perde mai il suo sorriso, nonostante le vicissitudini della vita che lo vedono persino condannato ai lavori forzati nelle miniere d’uranio per aver sostenuto Dubček. Il romanzo di Echenoz abbraccia 40 anni della storia di un uomo eccezionale eppure comune, che ancora appassiona e commuove.

Il sogno del maratoneta – Il romanzo di Dorando Pietri, di Giuseppe Pederiali

Il celebre maratoneta e mezzofondista italiano Dorando Pietri fu protagonista nel 1908 di uno spiacevole episodio alla maratona dell’Olimpiade di Londra: a pochi metri del traguardo, in testa ma stremato dalla fatica, ebbe dei mancamenti e venne sorretto da un giudice di gara e da un medico per compiere gli ultimi passi verso l’arrivo. A causa di questo particolare fu squalificato ma venne insignito di un premio speciale dalla regina di Inghilterra Alessandra, divenendo così uno degli sportivi più famosi dell’epoca. Questo libro narra appunto la curiosa vicenda che lo vide protagonista.

Lo zen e l’arte della corsa, di Larry Shapiro

Larry Shapiro, maratoneta e docente di filosofia, invita ogni runner a utilizzare lo zen per far nascere ed incrementare la passione sportiva, allargandone gli orizzonti e moltiplicando così gli effetti benefici a livello fisico e mentale. L’autore suggerisce delle pratiche motivazionali per invogliare anche i podisti più pigri e propone tecniche di meditazione utili per rigenerarsi alla fine di un’intensa sessione di allenamento.

Resisto dunque sono, di Pietro Trabucchi

A detta dello psicologo dello sport Pietro Trabucchi, la corsa può divenire un ottimo mezzo per rafforzare la propria resistenza davanti a situazioni di stress. Correre, infatti, ci mette a dura prova e ci obbliga a imporci degli obiettivi e a perseguirli, aspetto che ci aiuta poi ad affrontare in maniera più serena le avversità della vita, a sviluppare la “resilienza”.

Fonte: scuola.italia4all.it

Correre secondo Orlando Pizzolato, di Orlando Pizzolato

Il podista tre volte vincitore della Maratona di New York ha racchiuso in un volume preziosi consigli per diventare dei veri campioni della regina delle corse, mettendo a disposizione tutta la sua esperienza e dedicando la sua opera agli appassionati che vogliono organizzare al meglio un piano di allenamento personalizzato.

Il Team di Runningmania

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Passeggiare fa bene all’umore quanto correre

Non soltanto il running, come ben sappiamo, aiuta