100 minuti e 6 regole per evitare l’infiammazione cellulare

100 minuti e 6 regole per evitare l’infiammazione cellulare

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L’infiammazione cellulare è alla base di serie patologie. Per rimediare al problema si devono rispettare i 100 minuti di esercizio e le 6 regole d’oro.

L’infiammazione cellulare può provocare l’insorgenza di patologie molto serie come ad esempio problemi di tipo cardiaco e tumori. Alla base di questa condizione c’è uno stile di vita sbagliato associato all’ambiente nel quale viviamo. Le cattive abitudini alimentari, la scarsa attività fisica possono causare una sorta di infiammazione cellulare che non viene avvertita dal diretto interessato se non mediante un senso costante di stanchezza.

Per ovviare a questo problema che riguarda tutti, la soluzione c’è: esercizio fisico e corretta alimentazione. Per mantenere il corpo in perfetto stato di salute non è indispensabile sottoporsi a lunghe sessioni di allenamento ma sono sufficienti 100 minuti a settimana di attività sportiva e il rispetto scrupoloso di 6 regole d’oro. Questo è ciò che sostiene Barry Sears, l’ideatore della dieta Zona, nel suo ultimo volume da poco dato alle stampe.

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I 100 minuti

Il movimento è alla base della teoria elaborata da Sears. Con l’allenamento costante, il corpo abitua le cellule a disattivare i geni pro-infiammatori dannosi, attivando al contempo quelli che favoriscono la longevità. Più attività fisica si fa, meglio è. Tuttavia, per avere una misura corretta del tempo da dedicare al movimento, 100 minuti a settimana di allenamento aerobico e l’aggiunta di una sessione di forza effettuata a corpo libero, sono l’ideale per rimanere in salute.

Le sei regole d’oro

Queste sei regole sono dettate dal buonsenso e non possono essere infrante se volete mantenere sfiammato il vostro organismo in modo costante.

1) La dose di movimento da fare deve essere giusta e non troppo sporadica. Gli esercizi devono essere effettuati in maniera programmata, stabilendo in anticipo quale sia il migliore momento della giornata.

2) Effettuare l’interval training ad alta intensità anche se è molto faticoso ma comunque ha una breve durata e apporta innumerevoli benefici all’organismo.

3) Allenarsi a stomaco vuoto. Appena svegliati, la concentrazione di glicogeno nell’organismo è molto bassa. L’attività sportiva praticata in queste condizioni è in grado di migliorare la sensibilità all’insulina e favorisce la lipolisi.

4) Concurrent Training. L’organismo ha la necessità di stimolare ed esercitare la forza dei muscoli: ecco perché non è sufficiente il solo allenamento aerobico. Il Concurrent Training è l’alternanza dell’allenamento aerobico a quello anaerobico, ovvero agli esercizi che prevedono l’utilizzo della forza muscolare.

5) Una buona idratazione è fondamentale per reintegrare non solo liquidi, ma anche preziosi sali minerali come il potassio e il sodio.

6) Sottoponetevi a sessioni di allenamento che abbiano la giusta intensità. La respirazione non deve mai essere affannata. Respirate più velocemente quando inizia a farsi sentire la fatica per incrementare l’apporto dell’ossigeno ai tessuti muscolari.

 

 

Il team di RunningMania

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