Intuitive eating: nutrirsi naturale per vivere meglio

Intuitive eating: nutrirsi naturale per vivere meglio

- in CONSIGLIATI, NUTRIZIONE
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Cos’è il nutrimento e qual è la sua funzione? Impariamo ad alimentarci ascoltando i segnali del corpo, e riscoprendo il potere nutrizionale e curativo del cibo.

Volersi bene significa soprattutto avere un senso critico nei confronti delle proprie abitudini, a partire da quelle alimentari. A tal fine, è necessario avere ben presente la funzione del nutrimento, che è semplicemente il carburante del nostro corpo. Con ciò non s’intende che non ci possiamo concedere degli sfizi, purché essi costituiscano un’eccezione e non la regola in base alla quale scegliamo i cibi. Questi devono essere selezionati secondo due principi fondamentali:
– la richiesta del nostro corpo, in termini di quantità;
– la loro composizione e la loro qualità.
Il processo evolutivo del genere umano ha caratterizzato anche quello del nutrimento, vale a dire che gli alimenti, nel corso del tempo, si sono adattati alle esigenze dell’uomo. Per mantenere un’alimentazione sana ed equilibrata, e per non ingrassare, è necessario imparare ad ascoltare i bisogni nutritivi e non le voglie del proprio corpo. Tutto questo si può riassumere nel concetto di intuitive eating, che letteralmente si traduce in “mangiare a sensazione”, ma sostanzialmente significa seguire un regime alimentare consono alle caratteristiche del proprio corpo.

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Per imparare a conoscere e comprendere le esigenze dell’organismo, possiamo osservare il comportamento naturale degli animali: essi mangiano quando hanno fame e mangiano il giusto, sia in termini di quantità che di tipologia e qualità degli alimenti. Gli animali hanno problemi di sovrappeso solo quando, tra il loro istinto naturale e il cibo, si intromette l’uomo. Impariamo anche noi a considerare l’enorme potere curativo del cibo, riconosciamo le componenti bio-attive in esso presenti e nutriamoci per bisogno, non esclusivamente per piacere.
Molti studi di fisica quantistica si sono interessati alla qualità dell’alimentazione e hanno individuato quattro macrocategorie di alimenti, in base al loro “indice di radiazioni vitali:
– alimenti superiori, vale a dire i più sani, in grado di dare il maggior apporto di minerali e vitamine;
– alimenti di sostegno, altrettanto sani ma non sempre indispensabili per l’organismo;
– alimenti di qualità inferiore, privi di potenziale vitaminico e spesso mal tollerati dal corpo;
– alimenti morti, che non nutrono e sovente intossicano il nostro organismo.

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Tra gli alimenti superiori, troviamo i cereali integrali non raffinati (grano saraceno, miglio, farro, orzo e riso), la frutta fresca matura, le uova di giornata, i formaggi e il burro molto freschi, le verdure naturali di stagione, nonché i frutti oleosi, i crostacei e il pesce azzurro. Latte, vino e verdure lessate sono alimenti di sostegno, assieme a zucchero di canna e a miele integrale. I cibi di qualità inferiore, dal punto di vista dell’apporto nutrizionale, sono gli insaccati e la carne cotta, il latte bollito, le uova non di giornata, il caffè e il tè, il pane bianco, i formaggi fermentati, i dolciumi e il cioccolato. Gli alimenti “morti”, perché non nutrienti, sono tutti i grassi vegetali e le margarine, le conserve, i superalcolici, lo zucchero bianco e le farine raffinate. Una paladina dell’intuitive eating è Shalane Flanagan, atleta statunitense specialista nella corsa di mezzofondo, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Pechino 2008 e detentrice di ben 4 record mondiali, l’ultimo dei quali guadagnato alla Maratona di Boston 2016.

Il team di RunningMania

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