La corsa fa bene anche al cervello

La corsa fa bene anche al cervello

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Correre non fa bene solo al fisico, ma i suoi benefici sono notevoli e visibili anche a livello cerebrale

Tra quelli che corrono regolarmente e che dunque ben conoscono gli effetti positivi della corsa, è opinione comune che non si parli mai abbastanza dei benefici di questa attività; non solo: se ne parla, infatti, prevalentemente per sottolineare i benefici prettamente fisici, ovvero quello che la corsa migliora a livello puramente fisiologico e organico. Nessuno ritiene si tratti di una questione da poco, anzi, ma è ugualmente importante trattare i benefici puramente psicologici della corsa, ovvero rimarcare come quest’attività sportiva abbia un impatto notevole anche sul cervello e sulla psiche del runner, che modifica in maniera lenta, ma positiva e concreta. In altre parole possiamo affermare senza ombra di dubbio che correre fa bene non solo al corpo, ma anche al cervello: rende felici, ottimisti e più positivi di quanto saremmo altrimenti, rende più intelligenti e aumenta le capacità di concentrazione.

Ma non finisce qui, perché chi corre regolarmente sa bene come la corsa sia un ottimo anti-stress naturale, più potente di qualsiasi calmante, e per giunta privo di effetti collaterali. Sì, perché quando ci si sente tesi, stressati, preoccupati, messi a dura prova dai problemi della vita quotidiana, quando ci si sente sotto pressione a causa del lavoro o delle difficoltà che si incontrano giornalmente, e che di tanto in tanto sembrano ben più gravi di quanto sono in realtà, la corsa rappresenta un vero e proprio toccasana. Uscire a camminare o a correre sgombera la mente, allenta le tensioni interne che ci opprimono e ci consente almeno un po’ di dimenticarle. A livello cerebrale, i benefici della corsa sono questi e molti altri, alcuni noti ormai da anni, altri al contrario ancora tutti da scoprire. È noto per esempio che la corsa – e più in generale tutta l’attività fisica – combatte lo stress e favorisce il rilassamento: se prolungata per almeno trenta minuti, infatti, la corsa fa aumentare i livelli di serotonina, noradrenalina, dopamina ed endorfine, tutti neurotrasmettitori implicati in maniera attiva nella lotta alla depressione e all’ansia.

Grazie a delle sostanze che l’organismo produce mentre si corre, inoltre, aumenta la capacità di concentrarsi e di risolvere problemi anche complessi. È per questo motivo che molti scelgono di andare a correre al mattino presto, prima di affrontare un’intensa giornata lavorativa, così da essere più attivi e veloci nello svolgere le loro mansioni quotidiane. Non da ultimo, correre determina consistenti miglioramenti della memoria, visto che alcune recenti ricerche scientifiche hanno scoperto che le cellule cerebrali – in particolar modo quelle dell’ippocampo – possono riprodursi, e che la corsa ne stimola sensibilmente la riproduzione. Forse è proprio per questo motivo che chi corre pensa meglio, riuscendo a risolvere con più facilità problematiche anche complesse. Il suo pensiero risulta più lineare, scevro da inutili ansie e dalla confusione, ragion per cui funziona meglio, in maniera più veloce e meno caotica. Insomma, correre migliora la vita sia dal punto di vista organico che da quello cerebrale, e la scienza non fa altro che confermarlo.

 

Il team di RunningMania

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