Problematiche da runner: quali sono i principali ostacoli da superare?

Problematiche da runner: quali sono i principali ostacoli da superare?

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La vita del runner non è sempre semplice: ecco quali sono gli ostacoli più comuni e come superarli!

La vita del runner non è sempre semplice e lo sa bene chi si cimenta in questo sport da un tempo più o meno lungo. Ci sono infatti diversi ostacoli da superare per vivere meglio la propria passione, per non lasciarsi scoraggiare e per riuscire a dare il meglio di sé in ogni occasione. Gli ostacoli variano da atleta ad atleta anche in base al carattere di ognuno: c’è chi tende troppo al perfezionismo per riuscire a gustarsi il bello delle prestazioni anche solo lievemente imperfette; chi ci mette sempre il cuore, ma proprio per questo motivo rischia di rimanere ferito o di ferire gli altri; c’è chi si preoccupa troppo (e non di rado le sue preoccupazioni sono infondate) e chi al contrario pecca di troppa sicurezza, anche nelle circostanze in cui la prudenza sarebbe d’obbligo.

Il primo, importante ostacolo inerisce all’eccessivo perfezionismo. Ci sono runner che ricercano la perfezione a ogni costo: per loro non solo le gare, ma persino i singoli allenamenti devono essere perfetti; ogni cosa deve andare per il verso giusto, pena un malumore e un nervosismo persistenti che possono durare anche diversi giorni. Questo eccessivo perfezionismo, però, porta via all’atleta energie preziose che gli servirebbero invece per allenarsi al meglio, con la spinta emotiva giusta. Le energie spese a rimuginare sugli errori commessi, cercando di riprendersi dai frequenti momenti di scoraggiamento, possono essere spese in altre attività che rinfrancano lo spirito e riposano il corpo. Come consiglia giustamente Stan Beecham, psicologo dello sport di Roswell (Georgia), gli atleti che tendono al perfezionismo devono imparare a rallentare il ritmo e a considerare una gara andata male come un’esperienza da cui trarre insegnamento, piuttosto che una sconfitta. 

Del resto, come predica il celebre detto, è solo sbagliando che si impara e si migliora! Per quanto possa sembrare strano, per il runner anche metterci troppo cuore può essere un ostacolo. Va bene fare un importante investimento emotivo, ma esagerare e darsi troppo potrebbe essere controproducente. Il rischio di non essere mai soddisfatti di se stessi, di pretendere troppo per poi rimanere delusi, è sempre dietro l’angolo, e come fa notare Beecham: “Se riesci a staccare psicologicamente dalla performance a cui miri, puoi rilasciare energie mentali che possono essere utilizzate per correre veramente”. Ugualmente in difficoltà sono i runner che si stressano troppo, quelli che si preoccupano in continuazione e per le cose più insignificanti, come la temperatura, le code per i bagni, quel dolorino che non passa e via così.

Stressarsi in questo modo non solo porta via molte energie, ma è anche completamente inutile, visto che si tratta di evenienze sulle quali non si può esercitare alcuna forma di controllo. Meglio concentrarsi su quello che realmente conta, ovvero la preparazione alla gara. Anche la difficoltà di concentrarsi costituisce un ostacolo non da poco; per superarlo, Beecham consiglia di porsi tanti piccoli obiettivi: durante la gara, per esempio, un obiettivo può essere quello di raggiungere il runner che si trova qualche metro avanti. Obiettivo dopo obiettivo, la gara passerà in un baleno! Ovviamente gli obiettivi devono essere realistici, perché qualora fossero inadeguati, impossibili da raggiungere, il rischio è quello di scoraggiarsi inutilmente.

 

Il team di RunningMania

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