Gli errori più comuni fra i runner principianti

Gli errori più comuni fra i runner principianti

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Nessuno nasce imparato”, dice un vecchio detto: ecco gli errori più comuni fra i runner alle prime armi, cosicché altri principianti possano evitarli!

Quando si comincia una nuova attività, è normale incappare in qualche errore: è lo scotto che si paga all’inesperienza, e il running non fa eccezione. Uno degli sbagli più diffusi riguarda l’abbigliamento, il più delle volte non adatto al tipo di attività che si vuole svolgere. Per non commettere errori, il consiglio più azzeccato è quello di puntare su materiale tecnico, pensato proprio per rendere più confortevole la corsa; gli indumenti tecnici sono leggeri, traspiranti ed espellono il sudore senza inzupparsi (come avviene ad esempio con il cotone). 

Sottovalutare il riscaldamento è un altro errore piuttosto comune: solo con l’esperienza si comprende che riscaldarsi adeguatamente prima di cominciare a correre è molto utile, in primis per evitare infortuni banali spesso dovuti al fatto che ci si mette a correre “a freddo”. Per il riscaldamento, inoltre, basta poco: sono sufficienti 5-10 minuti per “risvegliare” l’organismo e predisporlo a svolgere attività fisica. Correre senza riscaldamento significa esporsi al pericolo infortuni e inficiare la qualità dell’allenamento.

Il tempo aiuta a comprendere anche quali sono gli orari più giusti per correre: sicuramente non dopo pranzo, nell’errata convinzione che in tal modo si possano bruciare le calorie di ciò che si è mangiato. Sbagliato: dopo pranzo il corpo è impegnato nella digestione e sottoporlo ad un ulteriore, inutile, sforzo può essere persino dannoso. Altrettanto sbagliato è correre la mattina presto a stomaco vuoto: una leggera colazione è indispensabile per poter affrontare una sessione di corsa nella maniera migliore.

Quando si inizia a correre, c’è la voglia di “spaccare” tutto e di dimostrare di essere dei runner fin dalle prime uscite: ecco, l’approccio frontale non è il più adatto, il running richiede gradualità perché non si può pretendere l’impossibile da un fisico non allenato. Le prime uscite, dunque, possono essere di semplice camminata, per incrementare poi poco alla volta la velocità fino ad iniziare a correre… e da lì non fermarsi più. È questo il percorso più indicato per diventare dei runner, naturalmente dopo aver ricevuto l’ok da parte del medico in seguito all’indispensabile visita (senza la quale è sconsigliatissimo cominciare a praticare attività fisica).

Il team di RunningMania

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