Come essere pronti per la prima mezza maratona

Come essere pronti per la prima mezza maratona

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Per molti runner correre la prima mezza maratona è un traguardo importante. La distanza di 21,097 km è un obiettivo ambizioso, ecco come prepararsi al meglio per affrontare questa sfida.

Tutto quello che c’è da sapere sulla mezza maratona

La mezza maratona, detta anche in gergo maratonina, si corre su una distanza di 21,097 km ed è una gara di fondo. La distanza, di sicuro impegnativa, ma dimezzata rispetto ai 42 km della maratona, permette la partecipazione anche agli atleti amatoriali. Correre la prima mezza maratona è molto dispendioso, sia a livello fisico che mentale e richiede allenamento, costanza e determinazione. La preparazione per la mezza maratona non puo’ essere improvvisata, ma va pianificata per tempo e richiede almeno un mese e mezzo di tempo considerando una buona forma fisica. Per sapere se si è “pronti” per partecipare alla mezza maratona bisognerebbe correre 2 o 3 volte a settimana e percorrere, in media, ogni volta, almeno 5/6 km. La forma fisica è importante, ma non è tutto: è necessario dotarsi anche di un equipaggiamento adatto. Le scarpe, ad esempio, devono essere scelte con cura e testate nelle uscite lunghe. L’allenamento per la mezza maratona deve essere svolto su strada o terreno: la corsa sul tapis roulant, infatti, richiede uno sforzo minore poichè la superficie è dinamica e non vi è l’attrito dell’aria che dà maggior resistenza. Ecco perchè correre 10 km sul tapis roulant non è la stessa cosa che correre in strada.

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Qualche consiglio per la prima mezza maratona

Decidere di correre 21,097 km è un obiettivo impegnativo, ma non impossibile da raggiungere, anche se si è alle prime armi. E’ importante, infatti, avere una buona preparazione fisica, ma anche determinazione e costanza. E’ necessario seguire un programma di allenamento strutturato che preveda anche un giorno di recupero, in cui bisognerebbe dedicare un po’ di tempo allo stretching per per evitare la stanchezza e prevenire infortuni. Se si ha bisogno di un periodo di maggior riposo, meglio assecondare questa richiesta del corpo: quando si riprende, meglio diminuire il lungo e il lavoro veloce del 10%. Stabilire una lunghezza da percorrere e una durata media aiuta a tenere traccia della propria performance e prevedere, seppur in maniera generica, il tempo di gara nella mezza maratona. Su Internet sono presenti calcolatori che aiutano a determinare il ritmo da tenere durante gli allenamenti basandosi sui tempi di eventuali gare precedenti o sulla velocità con cui si percorre 1 km. Se i progressi tardano ad arrivare, non bisogna perdere la motivazione, ma continuare ad essere costanti nell’allenamento e magari porsi obiettivi più piccoli e facilmente raggiungibili. Per chi inizia a prepararsi per la mezza maratona, ad esempio, può essere utile programmare periodi di corsa alternati a camminate veloci.

 

Il Team di RunningMania

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