La corsa per i bambini

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La corsa per i bambini

Nel mondo del running non ci sono soltanto gli adulti ma anche i bambini: cos’è la corsa per loro e in che modo funziona? Scopriamo ciò che c’è da sapere

Per i bambini la corsa è soprattutto gioco: al mare, al parco, in giardino, persino in casa, ogni occasione è buona per correre, pure scalzi; l’energia che si ha da bambini è praticamente inesauribile ed è possibile correre e giocare per ore senza stancarsi e senza provare dolori o fastidi a livello fisico. Tutto ciò svanisce quando si cresce: in età adulta, correre non è più semplice gioia e divertimento, ma anche fatica e sofferenza, col pericolo infortuni spesso dietro l’angolo. Quali sono gli elementi che determinano questo cambiamento?

La corsa per i bambini

Il primo argomento di discussione – anche in ambito medico – riguarda le calzature: da una parte ci sono gli specialisti che sostengono che anche i bambini abbiano bisogno delle scarpe adatte per correre, dall’altra invece si schierano i contrari alle calzature specifiche, inutili per i più piccoli. Lo dimostrerebbe il fatto che i bambini di molti Paesi africani – costretti a correre scalzi – riescano comunque a sviluppare correttamente gli schemi motori, senza che siano vittime di infortuni dovuti all’assenza di scarpe.

Fino a 5-6 anni, i bambini – non solo quelli africani – mostrano un’abilità innata nel correre, senza bisogno di aiuti esterni. Verso quell’età subentra il primo cambiamento della loro esistenza: la scuola, che comporta un incremento della sedentarietà poiché i bambini cominciano a trascorrere seduti varie ore della giornata, cosa che non accadeva negli anni precedenti. Crescendo, poi, i giochi all’aperto vengono poco alla volta soppiantati dai videogiochi e di conseguenza aumenta il tempo che si resta seduti davanti alla tv, al pc oppure con lo smartphone in mano.

Negli allenamenti di altre attività – che subentrano con l’avanzare dell’età – la corsa non viene valorizzata a sufficienza, e anzi viene “affibbiata” come una punizione a coloro che sbagliano qualcosa o mostrano scarso impegno. Agli occhi del bambino, dunque, la corsa smette di essere divertimento e diventa costrizione, non risultando più un momento di svago e libertà come lo era prima. In che modo un bambino può quindi mantenere la propria abilità motoria? Gli adulti possono essere d’aiuto in tal senso?

La corsa per i bambini

La risposta è sì: è possibile aiutare i più piccoli incoraggiandoli a camminare e correre scalzi tutte le volte che è possibile, a casa, in giardino, al parco o in spiaggia, ad esempio, facendo in modo che corrano ogni volta che dimostrano di averne voglia e di volerlo fare. Accanto all’attività fisica è necessario che vi sia anche un’alimentazione completa e sana, senza eccessi che finiscono per influire sul peso del bimbo, creando così degli scompensi nei suoi gesti atletici. Altre attività fisiche oltre alla corsa, poi, possono essere utili per allenare la flessibilità e la forza, a tutto vantaggio della corsa stessa.

 

 

 

Il Team di RunningMania