Qual è il miglior momento per il running?

0
196
Qual è il miglior momento per il running?

Mattina, metà giornata, tardo pomeriggio: ogni runner ha un orario di riferimento per correre, ma qual è l’ora del giorno in cui si rende al meglio?

Ciascun runner ha il suo momento per correre, alcuni lo scelgono in base alle preferenze, altri invece a seconda della disponibilità di tempo. C’è chi predilige il mattino presto, prima di dare inizio alla giornata, chi invece approfitta della pausa pranzo per una corsetta e chi sfrutta il tardo pomeriggio per il proprio allenamento, magari perché l’attività fisica aiuta a scaricare le tensioni accumulate durante la giornata. Qual è, però, il momento migliore per correre? Ecco alcune informazioni che possono tornare utili a tutti i runner.

Qual è il miglior momento per il running?

La mattina presto viene scelta da molti atleti per svolgere attività fisica, tanto che viene considerata il momento più adatto per l’allenamento, ma in realtà le cose non stanno così; fare attività fisica al mattino risulta più difficile per via di diversi fattori: la capacità polmonare è ridotta, le scorte di glicogeno carenti (e quindi ci si affatica più facilmente) e a causa della temperatura più bassa la muscolatura soffre di una certa rigidità. Tuttavia l’allenamento mattutino resta un ottimo sistema per prepararsi ad affrontare la giornata.

Optare per la pausa pranzo a metà giornata per correre è una scelta migliore rispetto al primo mattino, perché si riesce ad essere più performanti. La via di mezzo, quando si parla di corsa, è quella più corretta in quanto l’organismo ha già “carburato”, al contrario di ciò che avviene nelle prime ore subito dopo il risveglio, e non è ancora affaticato – soprattutto mentalmente – come lo è invece al termine della giornata di lavoro. Potendo scegliere, l’allenamento a metà giornata è il più indicato e il più redditizio in termini di prestazioni.

Qual è il miglior momento per il running?

Anche nel tardo pomeriggio, però, l’organismo riesce ad essere efficace e si possono ottenere buone performance sul piano fisico. Il punto debole – se così vogliamo chiamarlo – degli allenamenti serali è l’aspetto mentale: ci sono runner che, dopo una giornata lavorativa, non hanno grande propensione a correre e finiscono per essere discontinui. Chi invece trova nella corsa tardo-pomeridiana una valvola di sfogo riesce ad essere più costante.

Al di dà degli orari (sui quali, comunque, è meglio non essere troppo rigidi), l’importante rimane correre; un suggerimento utile, infine, potrebbe essere quello di variare – se si ha la possibilità – il momento della giornata da dedicare alla corsa, alternando mattino, metà giornata e tardo pomeriggio in maniera anche da avere stimoli sempre diversi e non rendere a lungo andare il running una monotona routine.

 

 

 

Il Team di RunningMania