Into the Wild: riscoprire la corsa in mezzo alla Natura

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Le sensazioni che può regalare il running immersi nella Natura sono impagabili

Sempre più runner comprendono quanto possa essere importante non soltanto la pratica sportiva in sé ma anche la possibilità di godersi “il viaggio” che la corsa comporta. E quale background migliore della natura per una sessione d’allenamento? Praticare la propria passione avendo la possibilità di godere di panorami mozzafiato fa bene tanto al corpo quanto alla mente.

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Un toccasana per il corpo e la mente

Trascorrere qualche ora fra le montagne e i boschi può essere uno dei migliori allenamenti che il fisico possa sostenere oltre che un’occasione per staccare la spina e appacificarsi con i ritmi della Natura, i suoi odori e i suoi suoni. Per integrare il proprio programma si può provare, se è possibile, ad aggiungere all’allenamento settimanale un’uscita fuori porta, in modo da sperimentare nuove sensazioni e mettersi in gioco con schemi motori differenti da quelli della vita quotidiana.

Ritornare alla Natura: il giusto approccio

C’è bisogno infatti di ritrovare familiarità con gli ambienti naturali, imparare a correre su un terreno variabile, fra gli alberi e le radici, facendo attenzione alla fauna che potrebbe incrociare il nostro cammino. Ma come si approccia alla corsa in montagna? Muoversi in natura potrebbe risultare un po’ difficile all’inizio per chi è abituato a correre prevalentemente su strada poiché va incontro a cambi di ritmo e l’utilizzo di gruppo muscolari in genere non sollecitati, oltre ad un terreno irregolare che può includere sterrato, pietraie, sottobosco e continui dislivelli.

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Per iniziare ad abituare il corpo a gestire il cambio di ritmo e di andamento tipici di una corsa in montagna si può sfruttare il fartlek negli allenamenti quotidiani su strada. Per imparare a gestire le irregolarità del terreno sono utili anche alcuni esercizi, come il plank per sviluppare la forza del busto, o altri esercizi per allenare la propriocezione e l’equilibrio. Una volta immersi nella natura l’ideale sarebbe alternare corsa e camminata in modo da imparare a gestire meglio il fiato, i momenti di recupero ed aiutare la circolazione del sangue negli arti inferiori, oltre a permetterci di godere il paesaggio nel quale siamo immersi.

La sicurezza anzitutto

Quando si decide di correre in montagna, in campagna, in una pineta o in un bosco è meglio rimanere sui sentieri tracciati, soprattutto se si tratta delle prime uscite: meglio non avventurarsi nei luoghi non conosciuti e programmare bene il percorso, domandando indicazioni anche agli abitanti del posto su come orientarsi ed avere dei punti di riferimento. Non è necessario perdersi per provare sensazioni uniche di contatto con la natura.

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Perdere il controllo per ritrovare se stessi

Non dimentichiamo una cosa importante: lasciarsi andare. E con questo non si intende il perdersi nel folto del bosco ma farsi guidare dal sentiero, rallentare, perdersi nei profumi e nei suoni che la natura offre, bere da un ruscello, gustare il sapore di una mora selvatica, percepire i movimenti e i versi degli animali… diventare un tutt’uno con la Natura. Ed assaporare la libertà.

 

 

 

Il Team di RunningMania

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