Trail Running: come scegliere le scarpe migliori

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Il trail è molto più avventuroso del semplice running cittadino ma la scelta della giusta calzatura può essere un vero e proprio rebus. Vediamo insieme come scegliere quella più adatta.

La scelta della scarpa giusta per il trail running risulta più difficile rispetto a quella delle normali scarpe da corsa: in questo caso, oltre a tener conto delle caratteristiche personali, come ad esempio l’appoggio del piede, peso e altezza e intensità dell’allenamento, occorre considerare anche molteplici fattori esterni come il tipo di terreno e le condizioni meteo. Vi sono inoltre 4 aspetti fondamentali da non sottovalutare quando si decide di acquistare una scarpa trail. Vediamo quali sono.

La tomaia

La tomaia della scarpa da trail non deve essere soltanto impermeabile ma anche traspirante. Tenete conto che se da una parte proteggere i piedi e l’interno della calzatura è importante, dall’altra con fango, neve, pioggia, pozzanghere e corsi d’acqua è pressoché impossibile: l’acqua, inevitabilmente, entrerà sempre nella scarpa. È importante, quindi, che possa anche uscire velocemente. Considerando il fatto che vi capiterà di usare queste scarpe anche nei giorni di sole, è fondamentale che siano traspiranti per permettere al piede di respirare. Sul mercato esiste un ampio ventaglio di scelta fra i vari tipi di membrane impermeabili e traspiranti. E l’altezza? Sceglierla alta o bassa è più una questione di gusti: optate per quella che vi sembra più adatta a voi.

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Tallone e puntale

Altri punti chiave a cui far caso quando si acquista una scarpa da trail sono la conchiglia che racchiude il tallone e il puntale. Da appassionati, lo sapete bene: fare trail implica correre fra pietre, radici, terreni sconnessi e superfici instabili. Per questo motivo è fondamentale che il puntale sia fasciante, protettivo e rinforzato e che il guscio del tallone sia adatto a proteggere il piede in caso di appoggi instabili.

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Intersuola

Esistono due differenti “correnti di pensiero” per quanto riguarda l’intersuola: chi preferisce il cushioning e chi invece predilige sentire il “fondo” sotto ai piedi. Da ciò derivano due tipi di scarpa differente: quella massimalista, con molti millimetri sotto al piede che spesso corrisponde anche a poco drop (differenza fra l’altezza dell’avampiede e del tallone), e quella minimalista, più tradizionale, un drop leggero e pochi millimetri di intersuola sotto al piede. Al di là dei gusti, bisogna tenere sempre conto del proprio appoggio. Spesso molti brand di calzature da running prevedono anche la versione da trail di numerosi modelli: questo aspetto può facilitarvi nella scelta della scarpa, specialmente se avete esigenze particolari.

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Suola

La suola è la parte della calzatura che fa davvero la differenza fra una scarpa da trail e una da running. In questo caso è necessario tener conto di due fattori: la mescola e il design. La mescola è fondamentale per l’effetto antiscivolo e per il grip, pertanto è bene sempre accertarsi che sia dotata di un alto coefficiente di attrito. Per quanto riguarda il design, invece, bisogna osservare i tasselli e la loro disposizione nella suola: alcuni sono pensati per lo sterrato e i terreni sabbiosi, altri per i terreni fangosi, ottimizzati per autopulirsi tramite il movimento del piede, altri ancora per avere presa sulla neve e altri per la pioggia. Prima dell’acquisto, quindi, è bene pensare ai tipi di terreni che si intenderà affrontare e al clima di stagione.

Il Team di Runningmania

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