Gli 8 errori più frequenti commessi dal runner

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Che sia per passione, per divertimento oppure per perdere peso, i runner amatoriali sono moltissimi.
Contrariamente a quanto si è portati a pensare, però, non sono solo loro a cadere in errori grossolani che possono pregiudicare le prestazioni durante l’allenamento o, peggio, causare problemi di salute più o meno gravi.

Conoscendo gli sbagli più frequenti, ci si può rendere conto se si sta svolgendo bene il proprio training, ma anche se si è davvero in buone mani nel caso in cui si stia lavorando con un allenatore.
Ecco una lista degli errori più comuni.

1 – I dolori del giorno seguente alla prima seduta di allenamento dipendono dall’accumulo di acido lattico: non sono solo i neofiti della corsa a sostenere questo, ma anche terapeuti e massaggiatori.
In realtà però l’acido lattico viene riassorbito dal corpo nel giro di pochissime ore per cui, a differenza di teorie comunemente diffuse, i dolori dipendono dallo sforzo muscolare e dai microtraumi che ne possono conseguire.
Per questo motivo bisogna fare attenzione anche al lavoro del fisioterapista, che non è scontato sia produttivo, anzi, può essere anche dannoso: è necessario, ad esempio, interrompere immediatamente un massaggio che provoca dolore, dal momento che sicuramente non sta facendo bene ai muscoli.

2 – E’ bene assumere carboidrati prima delle gare: che questo migliori le prestazioni è una leggenda metropolitana completamente infondata. In realtà, al contrario, l’assunzione di sostanze energetiche prima dello sforzo crea uno scompenso tra insulina, zuccheri e grassi che può inibire fortemente la performance.

3 – Correre lentamente aiuta a dimagrire: la credenza che la corsa permetta di bruciare grassi senza fare una dieta è altrettanto immotivata. Che si brucino grassi o carboidrati, questi saranno comunque immediatamente reintegrati se si mantiene inalterato l’apporto calorico.
Perché i grassi vengano bruciati e non sostituiti bisogna introdurre una dieta ipocalorica.

4 – Il ferro va integrato per prevenire l’anemia tipica del runner: integrazioni del ferro, in questo caso, non servono. L’anemia di chi corre, infatti, dipende semplicemente da una vita più breve dei globuli rossi a causa dei microtraumi subiti durante l’allenamento: il ferro non ne prolunga la vita, ma va ad accumularsi nel fegato con potenziali gravi danni per la salute.

5 – Bisogna ascoltare i consigli di chi è più bravo nella prestazione: questo è sicuramente uno degli sbagli più comuni, dal momento che si dà per scontato che un’ottima performance sportiva dipenda da tanto allenamento. In realtà, c’è semplicemente chi è più portato per lo sport in questione, a prescindere dal training. Nel caso dei runner amatoriali, poi, seguire pedissequamente i consigli di chi corre più a lungo o più velocemente può condurre ad un sovraccarico del proprio organismo per lo sforzo, che può causare problemi di salute anche gravi.

6 – Ci si possono stirare i muscoli:il semplice stiramento non esiste. E’ importante consultare un medico e capire quale danno il muscolo abbia subito.

7 – Coprirsi tanto fa dimagrire perché si suda: si tratta di una teoria sbagliatissima per due ragioni. La prima è che l’acqua persa, sudando, si reintegra immediatamente, e la seconda è che, come per l’errore al punto 3, si dimagrisce solo abbinando all’allenamento una dieta.

8 – Il corpo, sudando, si depura: questa è una delle credenze più diffuse. In realtà con il sudore si perdono nutrienti molto preziosi al funzionamento del nostro organismo, ma le scorie vengono trattenute.

Il team di RunningMania

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