La dipendenza da sport è positiva?

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Quando ci si riferisce alla dipendenza da sport, si sta parlando di una patologia a tutti gli effetti – e dunque non può essere definita positiva – che colpisce in particolare atleti non professionisti che sono appassionati di una determinata attività sportiva.

I sintomi di tale dipendenza sono facilmente riconoscibili: innanzitutto si nota nella persona che ne soffre un coinvolgimento eccessivo se commisurato ai risultati effettivamente ottenuti e una tendenza al nervosismo, o addirittura alla depressione se la dipendenza è davvero forte, in caso di infortuni. La dipendenza da sport può quindi peggiorare la qualità della vita di un individuo, già soggetto di suo ad una mancanza di equilibrio. Una persona equilibrata, infatti, è in grado di praticare sport con entusiasmo ma senza diventarne schiava e vede in maniera chiara quali sono i limiti stessi dello sport, che se praticato nel modo sbagliato può arrecare danni all’organismo, sotto forma di disturbi di natura cronica e di infortuni (innescando così un circolo vizioso molto pericoloso).
Alla base di tale dipendenza possono esserci diverse causescarsa autostima, desiderio di apparire, eccesso di competitività – che vanno individuate e sulle quali bisognà lavorare in modo tale da rimuoverle. Utilizzare lo sport come una sorta di valvola di sfogo nella quale riversare le insoddisfazioni della vita di tutti i giorni è quanto mai sbagliato: invece di concentrare tutte le energie e le attenzioni sull’attività sportiva, bisognerebbe cercare di porre rimedio a ciò che non va nella propria esistenza. In conclusione, la dipendenza da sport dev’essere considerata un campanello d’allarme esistenziale da non sottovalutare, poiché dietro tale dipendenza potrebbero celarsi problematiche preoccupanti.

Il team di RunningMania

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