Vincere un’ultramaratona con gonna e sandali in gomma riciclata: la commovente storia di María

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Una ragazza messicana ha vinto la Cerro Rojo Ultramarathon dotata soltanto di vecchi sandali in gomma e una grande forza di volontà: un grande esempio per tutti i runner

María Lorena Ramírez è una ragazza messicana che ha commosso il mondo: è riuscita a vincere la Cerro Rojo Ultramarathon di Puebla dello scorso anno indossando una gonna lunga e dei vecchi sandali in gomma riciclata.

Una vittoria inaspettata

La ragazza ha percorso oltre 50 km, spinta unicamente dalla grande forza di volontà e dalle sue gambe: nessuna scarpa da running di alta qualità, vestiti in materiale tecnico, calze di compressione o “miracolosi” energy drink. La giovane è riuscita a sbaragliare le altre 500 avversarie provenienti da 12 Paesi, dopo essersi presentata alla partenza della maratona di Puebla con in suo abbigliamento quotidiano, portando con sé soltanto un fazzoletto ed una bottiglia d’acqua.

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La giovane è considerata una dei runner più veloci sulla lunga distanza all’interno della propria comunità ma nessuno si sarebbe mai aspettato che potesse raggiungere il gradino più alto del podio. María, invece, con la sua gonna a fiori e le sue scarpe logore, ha tagliato il traguardo raggiante, dopo 7 ore e 3 minuti, vincendo una somma di circa 320 dollari. Non si tratta, però, della sua prima vittoria: nel 2016 era arrivata seconda nella categoria dei 100 km della competizione podistica di Caballo Blanco di Chihuahua.

Rarámuri, popolo leggendario di corridori

María, che nella vita di tutti i giorni bada al suo gregge di pecore, è una nativa Tarahumara, popolazione rurale stanziata nell’attuale territorio del Chihuahua, in Messico, famosa per essere particolarmente dotata nella corsa, tanto che fra di loro sono soliti chiamarsi Rarámuri, che nella loro lingua significa “pianta idonea per la corsa. Si tratta infatti di corridori leggendari, dotati di una resistenza fisica estrema.

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Ma qual è il segreto dei Rarámuri? Oltre a un corredo genetico invidiabile per molti maratoneti, questo popolo utilizza soltanto integratori naturali come iskiate (semi di chia con limone e acqua) e pinole (farina di mais con acqua e zucchero) e corrono prevalentemente scalzi o indossando dei sandali di origine precolombiana chiamati huaraches. Le suole di queste scarpe in origine venivano realizzate con del cuoio, i corridori però prediligono una moderna versione in gomma, realizzata riciclando dei vecchi pneumatici. In genere la suola è legata al piede con delle strisce di tessuto.

Questa bellissima storia è un magnifico esempio di come la passione per la corsa e la forza di volontà possano travalicare ogni confine, anche con pochi mezzi a disposizione.

 

 

Il Team di RunningMania

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