L’importanza di pulire la catena della bike

0
44
pulire-la-catena

Pedalare con la catena sporca può rendere la performance sulla bici meno brillante. Ecco perché è importante pulirla periodicamente.

Non si tratta di una leggenda metropolitana ma di un dato di fatto: le biciclette pulite sono più performanti. Ecco perché dopo una gara di triathlon o dopo un allenamento su strade particolarmente sporche o condizioni meteo sfavorevoli è necessario pulire la bike. L’umidità, infatti, può far ossidare le componenti metalliche, il sale può corrodere le varie parti e il sudore può, a lungo andare, logorare il manubrio e il sellino. Una regolare pulizia alla bicicletta, inoltre, consente di effettuare dei check-up sul mezzo, e mettere in evidenza eventuali problemi di natura meccanica. Fra le componenti da pulire non deve mancare la catena. Vediamo perché.

Tenere a lucido la catena: non solo estetica

Il ruolo chiave della catena è quello di trasmettere il nostro movimento alle ruote quindi una regolare manutenzione è essenziale. È stato stimato che si disperde il 5% della potenza con una catena sporca e non adeguatamente lubrificata, che si traduce ad esempio in 12,5 watt per un ciclista che ne esprime 250. La pulizia della catena è importante anche per preservare la vita di pignoni e corone; non solo, questa buona abitudine rende più efficiente e precisa anche l’azione del cambio, che sia tradizionale o elettromeccanico.

pulire-la-catena

Pulire rispettando l’ambiente

Per la pulizia della bike è consigliabile preferire prodotti ecologici, con agenti sgrassanti che abbiamo un basso impatto sull’ambiente e che al contempo non siano tossici per la natura e noi stessi. Se la catena non ha bisogno di una pulizia approfondita, basta anche soltanto farla scorrere prendendola con un panno imbevuto con un po’ di sgrassatore. In questo modo si eviterà di sporcarsi e ci si assicurerà una maggiore efficienza nella pedalata.

Il Team di Runningmania

Leggi anche:

Più veloce ma senza rinunciare alla comodità sulla bici da crono

Triathlon: come migliorare il ciclismo in tre step