Nuoto in acque libere: alla scoperta del Wild swimming

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L’allenamento in piscina non vi basta più? Provate il wild swimming: ecco tutto quello che dovete sapere.

Il nuoto in acque libere esercita sempre un certo fascino sui triatleti: poter nuotare a contatto diretto con la natura tra montagne e boschi o in mare aperto è un’emozione unica. Certo, esistono differenze sostanziali fra il wild swimming e il classico nuoto in piscina: oltre a quelle di tipo tecnico, vi sono anche difficoltà psicologiche in più, come ad esempio quella di non intravedere il fondo. Venti, maree e correnti, inoltre, rendono il nuoto in acque libere imprevedibile, motivo per cui è consigliabile non andare mai da soli a provare questo tipo di allenamento.

Un trend in crescita

Nonostante le maggiori difficoltà ed incognite rispetto al nuoto in piscina, la pratica di wild running è in ascesa costante e non solo fra i triatleti: in base ad un sondaggio della Outdoor Swimming Society, più della metà dei nuovi nuotatori in acque libere hanno iniziato da poco meno di 5 anni. Il movimento si è sviluppato soprattutto in Gran Bretagna, dove si organizzano numerose competizioni, ma la community di wild swimmer è attiva anche in Italia. Ad organizzare competizioni e promuovere la filosofia del nuoto in acque libere in questo caso è la NAL, associazione sportiva riconosciuta dal CONI.

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Il giusto equipaggiamento per il wild swimming

Non servono grandi attrezzature per nuotare in acque libere se non un costume da bagno e la voglia di tuffarsi. Se si decide di praticarlo nei mesi più freddi, però, qualche accorgimento è necessario, come una cuffia da nuoto, una muta per proteggersi dal freddo e una maschera da snorkeling che copra quanto più possibile il volto.

Dove praticare il nuoto in acque libere

Il wild swimming può essere praticato potenzialmente ovunque, a meno che non vi sia un chiaro divieto di balneazione. È necessaria comunque prudenza: meglio non avventurarsi da soli, specialmente all’inizio, ed avere almeno qualcuno pronto a supportarci sulla terraferma. Non si è dei nuotatori ben allenati ed esperti sarebbe preferibile evitare le traversate. Il nuoto in acque libero può essere un’ottima alternativa per gli allenamenti di triathlon ma è anche l’occasione per visitare località meravigliose, anche senza spostarsi troppo da casa.

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Il Team di RunningMania

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