Gli effetti benefici della vitamina D sulla corsa

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La vitamina D è un micronutriente davvero straordinario che apporta enormi benefici alla salute e alle prestazioni sportive di un runner. Vediamo perché.

Tutti la conoscono come la “vitamina del sole” ed in qualunque modo la si chiami, sia essa vitamina D o colecalciferolo, i suoi effetti positivi sul benessere dell’organismo sono innegabili. È molto importante anche per la salute dei runner e la maggior parte, secondo diversi studi, soffrono di carenza da vitamina D senza saperlo. Si tratta di un fenomeno molto più comune di quanto si pensa, specialmente fra gli sportivi che si allenano ad alte latitudini e nelle regioni in cui l’inverno è più buio e lungo. Non solo, anche gli atleti che si allenano indoor hanno difficoltà a reperire questa vitamina essenziale. Ma perché la vitamina D è così importante per chi corre e perché è necessario farne il pieno?

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L’importanza della vitamina D

La vitamina D rinforza il sistema immunitario: una persona che si allena in modo regolare ed in maniera più o meno intensa mette il proprio organismo sotto stress, esponendola ad eventuali influenze o raffreddori. Fare il pieno di questo micronutriente anche nelle stagioni più fredde quindi è essenziale per proteggersi dagli attacchi esterni. La vitamina D, inoltre, accelera il recupero post allenamento rendendo il corpo più abituato a corse regolari, anche durante l’inverno.

I benefici per i muscoli e per le ossa

Anche i muscoli beneficiano dell’effetto positivo della vitamina D. Una meta analisi di 8 studi scientifici nel 2009 ha dimostrato che dei volontari anziani che assumevano integratori a base di vitamina D riscontravano un minor rischio di cadere, pari al 19%. Questa vitamina quindi contribuisce al rafforzamento muscolare e, a detta di alcuni esperti, risulta essere ancora più efficace se combinata con la vitamina K. Com’è noto, la vitamina D fa bene alle ossa ed ottimizza l’assorbimento del calcio. Maggiori sono i suoi livelli nel sangue, minore è il rischio di incorrere in osteoporosi e nelle tipiche fratture da stress a cui alcuni runner possono essere soggetti.

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Quanta dovremmo assumerne?

La dose giornaliera raccomandata di vitamina D è di 40-80 ng/ml: i livelli possono essere monitorati tramite le analisi del sangue, non soltanto d’inverno. Considerato il fatto che l’organismo è in grado di produrre questa vitamina in autonomia è consigliabile favorire tale processo, esponendosi al sole anche solo un quarto d’ora al giorno (mezz’ora in inverno), senza schermi solari, 4 volte a settimana.

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Non solo sole

I runner che prediligono correre all’alba o al tramonto dovrebbero tenere in considerazione che durante quelle ore i raggi solari sono più deboli e che nonostante si trascorra del tempo all’aperto, l’esposizione potrebbe risultare insufficiente. In tal caso si potrebbe considerare l’idea di assumere degli integratori di vitamina D3, dopo essersi consultati col proprio medico di famiglia. La vitamina D, comunque, può essere assunta anche attraverso l’alimentazione: la troviamo in alcuni pesci (pesce azzurro e salmone), in latticini e uova ma anche nei funghi.

Il Team di RunningMania

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