Dolore al piede nel podista: quando la causa è un nervo

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La causa di problemi e dolori ai piedi spesso può essere la compressione di un nervo fra tendini e fasce muscolari. Vediamo i vari casi e come si può intervenire.

Quando accusiamo dolore al piede siamo portati a pensare che vi sia un problema a livello dei tendini. In realtà la causa potrebbe essere l’intrappolamento dei nervi, compressi o schiacciati fra muscoli e articolazioni. Non è sempre semplice individuare questo problema, per questo occorre prestare attenzione ai sintomi e alle aree doloranti. Vediamo i vari casi.

Dolore alla base delle dita, sotto al piede

Il disturbo in questo caso si chiama neuroma di Morton. Si tratta della compressione nel nervo interdigitale fra i metatarsi (le ossa lunghe che vanno dalle dita all’arco del piede), generalmente nella zona fra il terzo e il quarto. Le flessioni dorsali continue delle dita e i microtraumi dati dal ripetuto impatto col terreno in fase di corsa possono comprimere il nervo contro il legamento intermetatarsale, facendolo ingrossare in uno spazio molto ristretto. In altri casi lo spazio tra i due metatarsi viene ridotto a causa del rigonfiamento della capsula articolare metatarso-falangea, infiammata dalle sollecitazioni dovute al running.

Altre volte invece l’avampiede può cedere e far irritare il nervo. In questi casi il dolore che si avverte è una fitta molto dolorosa, localizzata al livello dell’avampiede, ma si può anche irradiare al dorso del piede. Il dolore aumenta se si indossano scarpe strette nell’avampiede; è meglio quindi preferire delle calzate comode, non solo per le scarpe da running ma anche per quelle d’uso quotidiano. Questo disturbo, in genere, viene rilevato grazie a un’ecografia e si può risolvere o almeno migliorare impiegando un plantare capace di scaricare le teste metatarsali. Solo in casi estremi si procede all’asportazione chirurgica del neuroma.

Dolori sotto al malleolo

Generalmente questo dolore è causato dalla sindrome del tunnel tarsale: il nervo tibiale posteriore, in questo caso, è compresso nel tunnel tarsale, uno spazio molto ristretto situato sotto al malleolo tibiale della caviglia e delimitato dalle ossa dell’astragalo e del calcagno. Nel tunnel tarsale, oltre al nervo tibiale posteriore si trovano anche tendini, una vena e un’arteria. Nei podisti la sindrome è causata dall’infiammazione del tendine del tibiale posteriore che fa pressione sul nervo e riduce ulteriormente lo spazio all’interno del tunnel tarsale. A dare origine a questo disturbo in genere è l’iperpronazione, che genera molto stress sulla parte mediale della caviglia e/o l’uso di scarpe incapaci di correggere questo difetto d’appoggio. In questi casi il dolore si localizza sotto il malleolo tibiale ed è percepito come un formicolio e bruciore che si irradia da sotto al piede sino alle dita.

La sindrome del tunnel tarsale è individuabile tramite ecografia o elettroneurografia. In questi casi in genere è consigliato il riposo, sedute di fisioterapia e crioterapia e un attento studio dell’appoggio del piede, in modo da scegliere una scarpa adatta ed eventualmente un plantare per correggere l’iperpronazione. In casi più gravi si consigliano le infiltrazioni; se queste non apportano miglioramenti, dopo un tempo di almeno 2 mesi ci si può sottoporre ad operazione chirurgica per decomprimere il nervo.

Dolore sotto al tallone

Questo disturbo ha origine dalla compressione del nervo calcaneare ed è spesso associato alla fascite plantare. Bruciore e dolore si diffondono lungo l’arco del piede sino a raggiungere alluce e secondo dito. Le cause più comuni sono l’uso di scarpe usurate o comunque inadatte o l’impiego frequente di scarpe molto basse o infradito. In altri casi, invece, la causa va ricercata in un plantare troppo rigido che irrita il nervo oppure in un trauma diretto al calcagno. Per risolvere questo disturbo si consigliano in genere infiltrazioni e fisioterapia associata a fibrolisi diacutanea; solo in casi più gravi, dopo un consulto con uno specialista, si ricorre ad un intervento di liberazione del nervo.

Dolore al dorso del piede, all’altezza dell’alluce

La compressione e l’irritazione del nervo cutaneo dorsale mediale che passa nella zona di contatto tra alluce e metatarso dà spesso origine alla nevrite di Joplin. Nei podisti la causa principale di nevrite è la scarpa da running troppo stretta; si può verificare anche in coloro che soffrono di alluce valgo o che presentano una protuberanza ossea (esostosi) nell’articolazione metatarso falangea dell’alluce. In questi casi si può risolvere il disturbo facilmente, scegliendo una scarpa che non comprima l’alluce.

Dolore al collo del piede

Si tratta di un dolore che si irradia lungo la gamba sino alla caviglia per raggiungere il primo e il secondo dito ed è dovuto all’intrappolamento del nervo peroneale superficiale nella parte bassa della gamba. Ciò accade in episodi particolari, come la distorsione di una caviglia; la compressione del nervo, però, si può verificare anche in caso di scarpa da running troppo stretta sul collo del piede o di bassa qualità o ad una linguetta della scarpa troppo spessa. I procedimenti da adottare nei casi di intrappolamento del nervo peroneale superficiale sono semplici: controllare e sostituire le scarpe, effettuare fibrolisi e mesoterapia.

Il Team di RunningMania

 

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